|
|
Altre unità di segnale
5.2
Unità simulatore SM 374; IN/OUT 16;
(6ES7374-2XH01-0AA0)
Numero di ordinazione
6ES7374-2XH01-0AA0
Caratteristiche
L’unità simulatore SM 374; IN/OUT 16 presenta le seguenti caratteristiche:
• Simulazione di:
-
16 ingressi o
–
16 uscite o
–
8 ingressi e 8 uscite (ciascuna con gli stessi indirizzi iniziali!)
• Spie di stato per la simulazione di ingressi/uscite
• Funzione impostabile con un giravite
Avvertenza
Non azionare il commutatore per l’impostazione della funzione in RUN!
Configurazione con STEP 7
L’unità simulatore SM 374; IN/OUT 16 non è contenuta nel catalogo delle unità di STEP 7.
Cioè il numero di ordinazione dell’SM 374 non viene riconosciuto da STEP 7. Si deve per
questo motivo “simulare” per la configurazione la funzione desiderata dell’unità simulatore
nel modo seguente.
• Se si vuole usare l’SM 374 con 16 ingressi, allora introdurre in STEP 7 il numero di
ordinazione di una unità di ingresso digitale con 16 ingressi;
ad esempio: 6ES7321-1BH02-0AA0
• Se si vuole usare l’SM 374 con 16 uscite, allora introdurre in STEP 7 il numero di
ordinazione di una unità di uscita digitale con 16 uscite;
ad esempio: 6ES7322-1BH01-0AA0
• Se si vuole usare l’SM 374 con 8 ingressi e 8 uscite, allora introdurre in STEP 7 il
numero di ordinazione di una unità di ingresso/uscita digitale con 8 ingressi e uscite;
ad esempio: 6ES7323-1BH00-0AA0
5-3
Altre unità di segnale
Vista dell’unità (senza pannello frontale)
Commutatore
per lo stato
d’ingresso
Commutatore per
l’impostazione della
funzione
Numero del canale
Visualizzazione degli stati - verde
Figura 5-1
Vista dell’unità simulatore SM 374; IN/OUT 16
Dati tecnici dell’SM 374; IN/OUT 16
Dimensioni e peso
Tensioni, correnti e potenziali
Dimensioni L x A x P (mm)
40 x 125 x 110
Assorbimento di corrente dal
max. 80 mA
bus di pannello
Peso
ca. 190 g
Potenza dissipata dall’unità
tip. 0,35 W
Dati tipici dell’unità
Stato, interrupt, diagnostica
Simulazione a scelta di
16 ingressi
16 uscite
Visualizzazione degli stati
sì, LED verde per canale
8 ingressi/uscite
Interrupt
no
Funzioni di diagnostica
no
5-4
Altre unità di segnale
5.3
Unità jolly DM 370; (6ES7370-0AA01-0AA0)
Numero di ordinazione
6ES7370-0AA01-0AA0
Caratteristiche
L’unità jolly DM 370 riserva uno slot per una unità non parametrizzata. Essa può far da jolly
per:
• unità d’interfaccia (senza riserva di campo di indirizzamento)
• unità di segnale non parametrizzate (con riserva di campo di indirizzamento)
• unità, che occupano 2 slot (con riserva di campo di indirizzamento)
Nella sostituzione dell’unità jolly con un altra unità S7-300, la struttura meccanica e la
configurazione d’indirizzi/assegnazione di indirizzi dell’intera struttura rimangono invariati.
Configurazione con STEP 7
L’unità jolly DM 370 va configurata con STEP 7 solo se l’unità deve riservare lo slot per una
unità di ingresso/uscita parametrizzata. Se l’unità riserva lo slot per una unità d’interfaccia, la
configurazione con STEP 7 non è necessaria.
Unità che occupano 2 slot
Per le unità, che occupano 2 slot, si devono innestare 2 unità jolly. In tal caso si riserva solo
con l’unità jolly nello slot “x” il campo di indirizzamento (non con l’unità jolly nello slot “x + 1”;
Modo di procedere, vedi tabella 5-2).
In un rack si possono innestare massimo 8 unità (SM/FM/CP). Se quindi ad esempio si
riserva con 2 unità jolly uno slot per una unità larga 80 mm, si possono allora innestare
ancora 7 altre unità (SM/FM/CP) poiché l’unità jolly occupa solo il campo di indirizzamento
per 1 unità.
5-5
Altre unità di segnale
Vista dell’unità
NA
A
Commutatore per
la configurazione
d’indirizzi
Retro
Vista anteriore
Figura 5-2
Vista dell’unità jolly DM 370
Posizioni del commutatore per la configurazione d’indirizzi
La tabella seguente mostra come si deve impostare il commutatore sul retro dell’unità
corrispondentemente al tipo di unità.
Tabella 5-2
Significato delle posizioni del commutatore dell’unità jolly DM 370
Posizione
Significato
Impiego
dell’interruttore
L’unità jolly riserva uno slot.
• Senza bus di pannello attivo:
in strutture nelle quali è necessario riservare solo
L’unità non viene progettata e non
NA
fisicamente uno slot, con collegamento elettrico
occupa alcun campo di
A
indirizzamento.
al S7 300.
•
Con bus di pannello attivo: No
L’unità jolly riserva uno slot.
In strutture nelle quali si deve riservare uno slot con
un indirizzo.
L’unità deve essere progettata ed
occupa 1 byte nel campo
NA
d’indirizzamento d’ingresso (nel
A
caso di preimpostazione del
sistema al di fuori dell’immagine del
processo).
5-6
Altre unità di segnale
Dati tecnici del DM 370
Dimensioni e peso
Tensioni, correnti e potenziali
Dimensioni L x A x P (mm)
40 x 125 x 120
Assorbimento di corrente dal
ca. 5 mA
bus di pannello
Peso
ca. 180 g
Potenza dissipata
tip. 0,03 W
5.4
Unità di rilevamento di percorso SM 338; POS-INPUT;
(6ES7338-4BC01-0AB0)
Numero di ordinazione
6ES7338-4BC01-0AB0
Caratteristiche
L’unità di rilevamento di percorso SM 338; POS-INPUT presenta le seguenti caratteristiche:
•
3 ingressi per il collegamento di massimo tre encoder assoluti (SSI) e 2 ingressi digitali
per il bloccaggio dei valori del sensore
• Reazione diretta a valori del sensore in sistemi in movimento possibile
• Elaborazione dei valori del sensore rilevati dall’SM 338 nel programma utente
• Supporta il funzionamento isofase
• Tipo del rilevamento dei valori del sensore selezionabile (vedi capitolo 5.4.3.1):
- funzionamento libero
- sincronia di clock
• tensione nominale d’ingresso DC 24V
• A potenziale collegato rispetto alla CPU
Tipi di sensore supportati
L’SM 338; POS-INPUT supporta i seguenti tipi di sensore:
• sensore assoluto (SSI) con lunghezza del telegramma di 13 bit
• sensore assoluto (SSI) con lunghezza del telegramma di 21 bit
• sensore assoluto (SSI) con lunghezza del telegramma di 25 bit
Formati di dati supportati
L’SM 338; POS-INPUT supporta i formati di dati codice Gray e codice binario.
5-7
Altre unità di segnale
5.4.1
Funzionamento sincrono al clock
Avvertenza
Le informazioni di base del funzionamento sincrono al clock vengono descritte in un
manuale apposito.
Presupposti hardware
Per il funzionamento sincrono al clock dell’SM 338 si necessita di:
• CPU, che supporti il sincronismo di clock
• master DP che supporti un ciclo di bus equidistante
• interfaccia slave (IM 153-x) che supporti il funzionamento sincrono al clock
Caratteristiche
A seconda della parametrizzazione del sistema, l’SM 338 opera in funzionamento non
sincrono al clock o in funzionamento sincrono al clock.
Nel funzionamento sincrono al clock, lo scambio dati tra il master DP e l’SM 338 è sincrono
al clock del ciclo del PROFIBUS DP.
Nel funzionamento sincrono al clock, tutti i 16 byte dell’interfaccia di conferma sono coerenti.
Nel caso di una perdita del sincronismo di clock a causa di anomalie o per il guasto o ritardo
del Global Control (GC), l’SM 338 al prossimo ciclo si porta di nuovo nel funzionamento
sincrono al clock senza reazione all’errore.
Nel caso di una perdita del sincronismo di clock, l’interfaccia di conferma non viene
aggiornata.
5-8
Altre unità di segnale
5.4.2
Schema di principio e di collegamento
Collegamento alla
Spia di errore - rossa
massa della CPU
Sorveglianza
protezione con-
1
L+
24V
SF
della tensione
tro i cortocircuiti
2
M
3
OD (dati)
4
OD (dati)
RS 422
OC (clock)
5
SSI
6
OC (clock)
7
1D (dati)
8
1D (dati)
9
1C (clock)
SSI
Logica
10
1C (clock)
11
2D (dati)
12
2D (dati)
13
2C (clock)
SSI
14
2C (clock)
15
DI 0 (ingressi
DI 0
16
DI 1 digitali)
DI 1
DC24V (sensore)
17
18
DC24V (sensore)
19
M (sensore)
20
M (sensore)
Conduttori intrecciati a coppia
Figura 5-3
Vista dell’unità e schema elettrico di principio dell’SM 338; POS-INPUT
Regole di cablaggio
Nel cablare l’unità, prestare attenzione alle seguenti importanti regole:
• La massa dell’alimentazione del sensore è a potenziale collegato verso la massa della
CPU. Collegare per questo motivo il piedino 2 dell’SM 338 (M) a bassa resistenza con la
massa della CPU.
• I conduttori del sensore (piedini da 3 a 14) devono essere schermati e intrecciati a
coppia. Collegare lo schermo ad ambedue i capi.
Per la posa dello schermo nell’SM 338 utilizzare l’elemento di posa dello schermo
(numero di ordinazione: 6ES7390-5AA00-0AA0).
• Se si supera la corrente di uscita massima (900 mA) dell’alimentazione del sensore, sarà
necessario collegare una alimentazione esterna.
5-9
Altre unità di segnale
5.4.3
Funzioni dell’SM 338; POS-INPUT
5.4.3.1
Rilevamento dei valori del sensore
Il sensore assoluto trasferisce i propri valori all’SM 338 nel telegramma. Il trasferimento dei
telegrammi viene disposto dall’SM 338.
• Nel funzionamento non sincrono al clock, il rilevamento dei valori del sensore avviene in
funzionamento libero.
• Nel funzionamento sincrono al clock il rilevamento dei valori del sensore avviene in modo
sincrono al ciclo di PROFIBUS DP ad ogni Ti.
Rilevamento dei valori del sensore funzionamento libero
L’SM 338 predispone il trasferimento di un telegramma al trascorrere del tempo di monoflop
parametrizzato.
In modo asincrono a questi telegrammi in funzionamento libero, l’SM 338 elabora il valore
del sensore rilevato nel ciclo della sua frequenza di aggiornamento (vedi dati tecnici).
In tal modo, nel rilevamento dei valori del sensore in funzionamento libero si hanno diversi
valori del sensore obsoleti. La differenza tra l’età massima e minima è il jitter (vedi dati
tecnici).
Rilevamento dei valori del sensore con sincronismo di clock
Il rilevamento dei valori del sensore sincrono al clock si imposta automaticamente se nel
sistema master DP è attivato il ciclo di bus equidistante e lo slave DP è sincronizzato sul
ciclo DP.
L’SM 338 predispone il trasferimento di un telegramma in ogni ciclo di PROFIBUS DP al
momento Ti.
L’SM 338 elabora il valore del sensore trasferito con sincronismo di clock del ciclo di
PROFIBUS DP.
5-10
Altre unità di segnale
5.4.3.2
Convertitore Gray/duale
Nell’impostazione Gray, il valore in codice Gray fornito dal sensore assoluto viene convertito
in codice duale. Nell’impostazione Duale il valore del sensore fornito rimane invariato.
Avvertenza
Se si è scelta l’impostazione Gray, l’SM 338 converte sempre l’intero valore del sensore
(13, 21, 25 bit). In tal modo, dei bit speciali che precedono il valore del sensore o che lo
seguono possono in certi casi falsare i valori del sensore.
5.4.3.3
Valore del sensore trasferito e normalizzazione
Il valore del sensore trasferito contiene la posizione del sensore assoluto. A seconda del
sensore usato, oltre alla posizione del sensore vengono trasmessi ulteriori bit che si trovano
davanti e dietro alla posizione del sensore.
Affinché l’SM 338 possa essere in grado di rilevare la posizione del sensore, indicare quanto
segue:
• Normalizzazione, posti (0..12), o
• Normalizzazione, passi / rotazione
Normalizzazione, posti
Con la normalizzazione si stabilisce la rappresentazione del valori del sensore
nell’interfaccia di conferma.
• Con “Posti” = 1, 2
12 si stabilisce che i bit irrilevanti che seguono nel valore del sensore
vengono rimossi e che il valore del sensore viene ordinato nell’area di indirizzamento
allineato a destra (vedi esempio seguente).
• Con “Posti” = 0 si stabilisce che i bit che seguono rimangono intatti e sono a disposizione
della valutazione.
Ciò può essere opportuno se si impiega un sensore assoluto che trasferisce nei bit che
seguono delle informazioni (vedi dati del produttore) che si vogliono esaminare
(consultare anche il capitolo 5.4.3.2).
Parametro passi / rotazione
Al massimo sono disponibili 13 bit per i passi/rotazione. Corrispondentemente al dato
“Posti”, viene visualizzato automaticamente il numero risultante di passi/rotazione.
5-11
Altre unità di segnale
Esempio per la normalizzazione di un valore del sensore
Si usa un encoder monogiro con
29 passi = 512 passi / rotazione (risoluzione/360°).
In STEP 7 si è parametrizzato:
• Sensore assoluto: 13 bit
• Normalizzazione: 4 posti
• Passi / rotazione: 512
Prima della normalizzazione: valore del sensore rilevato ciclicamente 100
31
Doppia parola di dati
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1
1
0
0
1
0
0
X
X
X
X
Bit rilevanti
0
Bit trasmessi
Dopo la normalizzazione: Valore del sensore 100
31
Doppia parola di dati
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1
1
0
0
1
0
0
Bit rilevanti
Risultato: I bit da 0 a 3 (4 posti, contrassegnati con “x”) sono stati eliminati.
5.4.3.4
Funzione Freeze
Con la funzione Freeze si “congelano” i valori correnti del sensore dell’SM 338. La funzione
Freeze è accoppiata agli ingressi digitali DI 0 e DI 1 dell’SM 338.
L’attivatore del congelamento è un cambio di fronte (fronte di salita) a DI 0 o DI 1. Un valore
del sensore congelato è contrassegnato dal bit 31 settato (indirizzo di uscita). Con un
ingresso digitale si possono congelare uno, due o tre valori del sensore.
La funzione Freeze deve essere attivata, cioè parametrizzata opportunamente in STEP 7.
I valori del sensore vengono mantenuti fino al termine della funzione Freeze e sono in tal
modo valutabili indipendentemente da un evento.
5-12
Altre unità di segnale
Termine della funzione Freeze
La funzione Freeze deve essere terminata per ogni ingresso di sensore. La funzione si
acquisisce nel programma utente impostando corrispondentemente al canale il bit 0, 1 o 2
con l’operazione STEP 7 T PAB “xyz” (esempio di programma vedi capitolo 5.4.5).
Dopo la acquisizione, il bit 31 del corrispondente valore del sensore è di nuovo cancellato e i
valori del sensore vengono di nuovo aggiornati. Un nuovo congelamento dei valori del
sensore è di nuovo possibile non appena si cancella il bit di conferma nell’indirizzo di uscita
dell’unità.
Nel funzionamento sincrono al clock, l’acquisizione viene elaborata al momento To. A partire
da questo momento può avvenire un nuovo congelamento dei valori del sensore tramite gli
ingressi digitali.
Avvertenza
La funzione Freeze viene acquisita automaticamente quando si riparametrizza il
corrispondente canale con parametri diversi (vedi capitolo 5.4.4).
Nel caso di parametri identici, la funzione Freeze non viene influenzata.
5.4.4
Parametrizzazione dell’SM 338; POS-INPUT
La parametrizzazione dell’SM 338; POS-INPUT si effettua con STEP 7. La
parametrizzazione si deve effettuare con la CPU in STOP.
Non appena tutti i parametri sono stati stabiliti, essi vengono trasferiti dal PG alla CPU. Al
cambiamento dello stato operativo STOP ³
la CPU inoltra i parametri all’SM 338.
Una modifica della parametrizzazione tramite il programma utente non è possibile.
5-13
Altre unità di segnale
Parametri dell’SM 338; POS-INPUT
Una panoramica dei parametri impostabili e delle relative preimpostazioni per l’SM 338 si
trova nella tabella seguente.
Le preimpostazioni valgono se non si è effettuata una parametrizzazione con STEP 7
(preimpostazione in grassetto).
Tabella 5-3
Parametri dell’SM 338; POS-INPUT
Parametri
Campo di valori
Nota
Abilitazione
Parametro di abilitazione.
• Interrupt di diagnostica
sì/no
Ha effetto su tutti e 3 i canali.
Sensore assoluto (SSI) 1
nessuno; a 13 bit; a 21 bit; a 25
nessuno: l’ingresso di sensore è spento.
bit
Tipo di codice 1
Gray; binario
Codice fornito dal sensore.
Baudrate 1 ,3
125 kHz; 250 kHz; 500 kHz; 1
Velocità di trasferimento dei dati nella
MHz
ricerca del percorso SSI. Osservare il
rapporto tra la lunghezza del cavo e il
baudrate (vedi dati tecnici)
Tempo di monoflop 1,2,3
16 ms; 32 ms; 48 ms; 64 ms
Il tempo di monoflop è almeno l’intervallo
di pausa tra 2 telegrammi SSI.
Il tempo di monoflop parametrizzato
deve essere maggiore del tempo di
monoflop del sensore assoluto.
Normalizzazione
Con la normalizzazione, il valore del
sensore viene ordinato nel campo di
• Posti
0 fino a 12
indirizzamento a destra; i posti non di
• Passi / rotazione 4
2 fino a 8192
rilievo vengono a mancare.
Attivazione Freeze
spenta; 0; 1
Indicazione dell’ingresso digitale il cui
fronte di salita predispone un
congelamento del valore del sensore.
1
Vedi dati tecnici del sensore assoluto
2
Il tempo di monoflop è l’intervallo di pausa tra 2 telegrammi SSI. Il tempo di monoflop parametrizzato deve
essere maggiore del tempo di monoflop del sensore assoluto (vedi dati tecnici del produttore del sensore). Ai
valori parametrizzati in HW-Config si aggiunge ancora l’intervallo 2
(1 / baudrate). Nel caso di un
baudrate di 125 kHz con un tempo di monoflop parametrizzato di 16 ms, è effettivamente efficace un tempo di
monoflop di 32 ms.
3
Per il tempo di monoflop del sensore assoluto vale la seguente limitazione:
(1 / baudrate) < tempo di monoflop del sensore assoluto < 64 ms + 2
(1 / baudrate)
4
a potenze di 2
Avvertenza
Notare che nel funzionamento non sincrono al clock il baudrate ed il tempo di monoflop
influenzano la precisione e l’attualità dei valori del sensore.
Nel funzionamento sincrono al clock il baudrate ed il tempo di monoflop influenzano la
precisione della funzione Freeze.
5-14
Altre unità di segnale
5.4.5
Indirizzare l’SM 338; POS-INPUT
Aree dei dati per i valori del sensore
Gli ingressi/uscite dell’SM 338 vengono indirizzati a partire dall’indirizzo iniziale dell’unità.
L’indirizzo di ingresso e di uscita si rileva nella configurazione dell’SM 338 in STEP 7.
Indirizzi di ingresso
Tabella 5-4
SM 338; POS-INPUT: Indirizzi di ingresso
Ingresso di
Indirizzo di ingresso (dalla configurazione) + offset di indirizzo
sensore
0
“Indirizzo iniziale dell’unità”
1
Indirizzo iniziale dell’unità + 4 byte di offset di indirizzo
2
”Indirizzo iniziale dell’unità” + 8 byte di offset di indirizzo
Struttura della doppia parola di dati
Per ogni ingresso di sensore la doppia parola di dati è strutturata nel modo seguente:
31
0
Valore del sensore in codice Gray o binario
Freeze
0 = il valore del sensore non è congelato. Il valore viene aggiornato di
continuo.
1 = il valore del sensore è congelato. Il valore rimane costante fino
all’acquisizione.
Indirizzo di uscita
7
0
Indirizzo iniziale del modulo
Acquisizione della funzione Freeze:
Bit 0 = ingresso di sensore 0
Bit 1 = ingresso di sensore 1
Bit 2 = ingresso di sensore 2
Lettura delle aree dei dati
Le aree dei dati possono essere lette nel proprio programma utente con l’operazione
STEP 7 L PED “xyz”.
5-15
Altre unità di segnale
Esempio per l’accesso ai valori del sensore e utilizzo della funzione Freeze
Si desidera leggere ed esaminare il valore del sensore ai relativi ingressi. L’indirizzo iniziale
del modulo è 256.
AWL
Spiegazione
L
PED
256
//
Leggere il valore del sensore nell’area di indirizzo
per l’ingresso di sensore 0
T
MD
100
//
Memorizzare il valore del sensore nella parola doppia
U
M
100.7
//
di merker
=
M
99.0
//
Rilevare e memorizzare lo stato di freeze per una
successiva acquisizione
L
PED
260
//
Leggere il valore del sensore nell’area di indirizzo
T
MD
104
//
per l’ingresso di sensore 1
U
M
104.7
//
Memorizzare il valore del sensore nella parola doppia
=
M
99.1
//
di merker
Rilevare e memorizzare lo stato di Freeze per una
L
PED
264
//
successiva acquisizione
T
MD
108
//
Leggere il valore del sensore nell’area di indirizzo
U
M
108.7
//
per l’ingresso di sensore 2
=
M
99.2
//
Memorizzare il valore del sensore nella parola doppia
di merker
L
MB
99
//
Rilevare e memorizzare lo stato di Freeze per una
T
PAB
256
//
successiva acquisizione
Caricare lo stato di freeze e
acquisirlo (SM 338: indirizzo di uscita 256)
Dopodiché si potranno elaborare ulteriormente i valori del sensore dell’area di merker
MD 100, MD 104 e MD 108. Il valore del sensore si trova nei bit da 0 a 30 della parola
doppia di merker.
5-16
Altre unità di segnale
5.4.6
Diagnostica dell’SM 338; POS-INPUT
L’SM 338 mette a disposizione segnalazioni di diagnostica. Tutte le segnalazioni di
diagnostica vengono cioè sempre messe a disposizione dall’SM 338 senza intervento
dell’utente.
Operazioni dopo la segnalazione di diagnostica in STEP 7
Ogni segnalazione di diagnostica ha come conseguenza le seguenti operazioni:
• La segnalazione di diagnostica viene registrata nella diagnostica dell’unità e inoltrata alla
CPU.
• Il LED SF nell’unità si accende.
• Se si è parametrizzato “Abilitazione interrupt di diagnostica” con STEP 7 , allora viene
emesso un interrupt di diagnostica e viene richiamato l’OB 82.
Lettura delle segnalazioni di diagnostica
L’utente può leggere le segnalazioni di diagnostica dettagliate tramite SFC nel programma
utente (vedi appendice “Dati di diagnostica delle unità di segnale”).
La causa dell’errore si può controllare in STEP 7 nella diagnostica dell’unità (vedi guida in
linea di STEP 7).
Segnalazione di diagnostica tramite il LED SF
L’SM 338 segnala gli errori tramite il proprio LED SF (LED di errore cumulativo). Il LED SF si
accende non appena l’SM 338 attiva una segnalazione di diagnostica. Esso si spegne
quando tutte le anomalie sono state eliminate.
I LED SF si illuminano anche in caso di errori esterni (cortocircuito dell’alimentazione datori),
indipendentemente dallo stato d’esercizio della CPU (con alimentazione di rete presente).
Il LED SF si accende brevemente all’avvio durante l’autotest dell’SM 338.
5-17
Altre unità di segnale
Segnalazioni di diagnostica dell’SM 338; POS-INPUT
La tabella seguente offre una panoramica delle segnalazioni di diagnostica dell’SM 338;
POS-INPUT.
Tabella 5-5
Segnalazioni di diagnostica dell’SM 338; POS-INPUT
Messaggio di diagnostica
LED
Campo di validità
Anomalia del modulo
SF
Unità
Errore interno
SF
Unità
Errore esterno
SF
Unità
Errore del canale
SF
Unità
Mancanza tensione ausiliaria esterna
SF
Unità
Modulo non parametrizzato
SF
Unità
Parametri errati
SF
Unità
Presenza informazioni sul canale
SF
Unità
Controllo del tempo intervenuto
SF
Unità
Errore del canale
SF
Canale (ingresso di
sensore)
Errore di progettazione/parametrizzazione
SF
Canale (ingresso di
sensore)
Errore di canale esterno (errore del sensore)
SF
Canale (ingresso di
sensore)
5-18
Altre unità di segnale
Cause di errore e rimedi
Tabella 5-6
Segnalazioni di diagnostica dell’SM 338, cause di errore e rimedi
Messaggio di dia-
Possibili cause di errore
Rimedi
gnostica
Anomalia dell’unità
Si è presentato un qualsiasi errore
riconosciuto dall’unità
Errore interno
L’unità ha riconosciuto un errore
all’interno del controllore
programmabile
Errore esterno
L’unità ha riconosciuto un errore
all’esterno del controllore
programmabile
Errore di canale
Indica che solo determinati canali
presente
hanno anomalie
La tensione ausiliaria
Tensione d’alimentazione L +
Portare l’alimentazione L+ all’unità
esterna manca
dell’unità mancante
Unità non
L’unità necessita l’informazione
La segnalazione è presente dopo RETE ON
parametrizzata
relativa a se essa debba operare con i
fino a trasferimento concluso dei parametri
parametri preimpostati dal lato del
dalla CPU; parametrizzare eventualmente
sistema o con i propri parametri
l’unità
Parametri errati
Un parametro o la combinazione di
Parametrizzare nuovamente l’unità
parametri non è plausibile
Informazione di canale
Errore di canale presente; l’unità può
presente
fornire informazione di canale
aggiuntive
Controllo del tempo
Saltuari disturbi elettromagnetici
Eliminazione dei disturbi
intervenuto (watchdog)
intensi
Errore di canale
Si è presentato un qualsiasi errore ad
presente
un ingresso di sensore riconosciuto
dall’unità
Errore di
All’unità è stato trasferito un parametro
Parametrizzare nuovamente l’unità
progettazione/di
errato
parametrizzazione
Errore di canale
Rottura del cavo del sensore, cavo del
Controllare il sensore collegato
esterno (errore del
sensore non collegato o sensore
sensore)
guasto
5-19
Altre unità di segnale
5.4.7
Interrupt dell’SM 338; POS-INPUT
Introduzione
In questo capitolo è descritto l’SM 338; POS-INPUT dal punto di vista del suo
comportamento di interrupt. L’SM 338 può attivare interrupt di diagnostica.
Gli OB e SFC qui di seguito citati sono descritti in modo più dettagliato nella guida in linea di
STEP 7.
Abilitazione degli interrupt
Gli interrupt non sono preimpostati, senza una corrispondente parametrizzazione essi sono
cioè bloccati. La loro abilitazione si parametrizza con STEP 7
(vedi capitolo
5.4.4).
Interrupt di diagnostica
Se gli interrupt di diagnostica sono stati abilitati, gli eventi di errore in arrivo (primo
presentarsi dell’errore) e in partenza (messaggio dopo l’eliminazione di tutti gli errori),
vengono segnalati mediante gli interrupt.
La CPU interrompe l’elaborazione del programma utente ed elabora il blocco di interrupt di
diagnostica OB 82.
L’utente può richiamare nel proprio programma utente nell’OB 82 la SFC 51 o SFC 59 per
avere informazioni di diagnostica dettagliate dall’unità.
Le informazioni di diagnostica sono consistenti fino all’abbandono dell’OB 82. Con
l’abbandono dell’OB 82, l’interrupt di diagnostica viene acquisito nell’unità.
5-20
Altre unità di segnale
5.4.8
Dati tecnici dell’SM 338; POS-INPUT
Dimensioni e peso
Connessione di un BERO a
possibile
due fili tipo 2
Dimensioni L x A x P (mm)
40 x 125 x 120
Lunghezza cavo schermato
600 m
Peso
ca. 235 g
Tensioni, correnti e potenziali
Lunghezza cavo non
32 m
schermato
Tensione nominale di carico
DC 24 V
Stato, interrupt, diagnostica
L+
20,4 ... 28,8 V
Interrupt
• Campo
no
• Interrupt di diagnostica
parametrizzabile
• protezione contro
scambio di polarità
Spia dello stato per ingressi
LED (verde)
digitali
Separazione di potenziale
no, solo rispetto alla
schermatura
Errore cumulativo
LED (rosso)
Differenza di potenziale
Imprecisione del valore del sensore
ammessa
DC 1 V
Rilevamento del valore del sensore a funzionamento
• tra ingresso
libero
(connessione M) e punto
• età massima 1)
(2 × tempo del
centrale di messa a terra
telegramma) + tempo di
della CPU
monoflop + 580 ms
Alimentazione del sensore
• età minima 1)
Tempo del telegramma +
• tensione di uscita
L+ -0,8 V
130 ms
• corrente di uscita
max. 900 mA a prova di
• Jitter
Tempo del telegramma +
cortocircuito
tempo di monoflop + 450
Assorbimento di corrente
ms
• dal bus posteriore
max. 160 mA
Frequenta di aggiornamento
Esame del telegramma ogni
• dalla tensione di carico
max. 10 mA
450 ms
L+ (senza carico)
Rilevamento del valore del sensore con
Potenza dissipata dall’unità
tip. 3 W
sincronismo di clock
Ingressi sensori POS-INPUT da 0 a 2
• Età
Valore del sensore al
Rilevamento di percorso
assoluto
momento Ti del ciclo di
Segnali differenza per i dati
secondo RS422
PROFIBUS DP corrente
SSI e clock SSI
Imprecisione del valore del sensore congelato (Freeze)
Velocità di trasmissione dati e
•
125 kHz max. 320 m
Rilevamento del valore del sensore a funzionamento
lunghezza cavo per i sensori
•
250 kHz max. 160 m
libero
assoluto (intrecciati a coppia
•
500 kHz max. 60 m
• età massima 1)
(2 × tempo del
e schermati)
•
1 MHz max. 20 m
telegramma) + tempo di
monoflop + 580 ms
Tempo del telegramma del
13 Bit
21 Bit
25 Bit
trasferimento SSI
• età minima 1)
Tempo del telegramma
•
125 kHz
112 ms
176 ms
208 ms
+ 130 ms
•
250 kHz
56 ms
88 ms
104 ms
• Jitter
Tempo del telegramma +
tempo di monoflop + 450
•
500 kHz
28 ms
44 ms
52 ms
ms
•
1 MHz
14 ms
22 ms
26 ms
Rilevamento del valore del sensore con
Tempo di monoflop 2)
16 ms, 32 ms, 48 ms, 64 ms
sincronismo di clock
Ingressi digitali DI 0, DI 1
• Jitter
Max (tempo del
Separazione di potenziale
no, solo rispetto alla
telegramma n + tempo di
schermatura
monoflop param. n)
tensione di ingresso
Segnale 0: -3 V ... 5 V
n = 0, 1, 2, (canale)
Segnale 1: 11 V ... 30,2 V
corrente di ingresso
Segnale 0: v2 mA (corrente
1) Età dei valori del sensore causata dal procedimento
a riposo)
di trasmissione e dall’elaborazione
Segnale 1: 9 mA (valore
2) Per il tempo di monoflop del sensore assoluto vale la
tipico)
seguente limitazione:
Ritardo all’ingresso
0 > 1: max. 300 ms
(1 / baudrate) < tempo di monoflop del sensore
1 > 0: max. 300 ms
assoluto < 64 ms + 2
(1 / baudrate)
Frequenza di ripetizione
1 kHz
massima
5-21
Unità di interfaccia
6
Unità di interfaccia
In questo capitolo sono riportati i dati tecnici e le caratteristiche delle unità di interfaccia per
la S7-300.
Contenuto
In questo capitolo vengono descritte le seguenti unità di interfaccia:
Nel
si trova
a pagina
paragrafo
6.1
Panoramica delle unità
6-2
6.2
Unità d’interfaccia IM 360; (6ES7360-3AA01-0AA0)
6-3
6.3
Unità d’interfaccia IM 361; (6ES7361 3CA01-0AA0)
6-5
6.4
Unità d’interfaccia IM 365; (6ES7365-0BA01-0AA0)
6-7
6-1
Unità di interfaccia
6.1
Panoramica delle unità
Introduzione
Nella tabella seguente sono riassunte le caratteristiche più importanti delle unità d’interfaccia
descritte in questo capitolo. Questa panoramica intende facilitare la veloce scelta dell’unità
adatta ad un determinato compito.
Tabella 6-1
Unità di interfaccia Proprietà in panoramica
Unità
Unità di interfaccia IM 360
Unità di interfaccia IM 361
Unità di interfaccia IM 365
Caratteristiche
Innestabile su rack
•
0
•
1 ... 3
•
0 e 1
della S7-300
Trasmissione dati
• dall’IM 360 all’IM 361
• dall’IM 360 all’IM 361 o
• dall’IM 365 all’IM 365
tramite cavo di
IM 361 all’IM 361 tramite
tramite cavo di
collegamento 386
cavo di collegamento
collegamento 386
386
Distanza tra ...
• max 10 m
• max. 10 m
•
1 m collegati tra loro in
modo fisso
Particolarità del
---
---
• coppia di unità pronte
indirizzamento
preconfezionate
• in rack 1 impiegabili solo
unità di segnale
• la IM 365 non prolunga il
bus K al rack 1
6-2
Unità di interfaccia
6.2
Unità d’interfaccia IM 360; (6ES7 360-3AA01-0AA0)
Numero di ordinazione
6ES7360-3AA01-0AA0
Caratteristiche
L’unità di interfaccia IM 360 presenta le seguenti caratteristiche:
• interfaccia per rack 0 della S7-300
• trasferimento dei dati da IM 360 a IM 361 tramite cavo di collegamento 368
• distanza tra IM 360 e IM 361 max. 10 m
Visualizzazioni di stato e di errore
L’unità di interfaccia IM 360 è dotata delle seguenti segnalazioni di stato di funzionamento e
di errore.
Elemento di
Significato
Commento
visualizzazione
SF
Errore cumulativo
Il LED è illuminato se
• manca il cavo di collegamento
• la IM 361 è stata disattivata
6-3
Unità di interfaccia
Vista anteriore
La figura 6-1 mostra la parte frontale dell’unità IM 360.
OUT
X1
SF
Vista anteriore
Figura 6-1
Parte frontale dell’unità di interfaccia IM 360
Dati tecnici
Nella tabella seguente sono riportati i dati tecnici dell’unità di interfaccia IM 360.
Dimensioni e peso
Dimensioni L x A x P
40 x 125 x 120
(mm)
Peso
ca. 250 g
Dati tipici dell’unità
Lunghezza cavo
• lunghezza massima
10 m
verso la successiva IM
Assorbimento di corrente
• dal bus posteriore
350 mA
Potenza dissipata
tip. 2 W
Visualizzazioni di stato e
sì
di errore
6-4
Unità di interfaccia
6.3
Unità d’interfaccia IM 361; (6ES7361 3CA01-0AA0)
Numero di ordinazione
6ES7361 3CA01-0AA0
Caratteristiche
L’unità di interfaccia IM 361 si distingue per le seguenti caratteristiche:
• tensione di alimentazione 24 V DC
• interfaccia per rack 1 ... 3 della S7-300
• assorbimento di corrente dal bus posteriore S7-300 max. 0,8 A
• trasferimento dei dati da IM 360 a IM 361 o da IM 361 a IM 361 tramite cavo di
collegamento 368
• distanza tra IM 360 e IM 361 max. 10 m
• distanza massima tra IM 361 ed IM 361: metri 10
Visualizzazioni di stato e di errore
L’unità di interfaccia IM 361 presenta le seguenti visualizzazioni di stato e di errore:
Elemento di visualizzazione
Significato
Commento
SF
Errore cumulativo
Il LED è illuminato se
• manca il cavo di
collegamento
• la precedente IM 361 è stata
disattivata
• la CPU è in RETE OFF
DC 5 V
Alimentazione a 5 V DC per il
-
bus posteriore S7-300
6-5
Unità di interfaccia
Vista anteriore
La figura 6-2 mostra la parte frontale dell’unità IM 361.
X1 OUT
SF
DC5V
M
L+
M
X2
IN
Figura 6-2
Parte frontale dell’unità di interfaccia IM 361
6-6
Unità di interfaccia
Dati tecnici
Nella tabella seguente sono riportati i dati tecnici dell’unità di interfaccia IM 361.
Dimensioni e peso
Dimensioni
80 x 125 x 120
L x A x P (mm)
Peso
505 g
Dati tipici dell’unità
Lunghezza cavo
lunghezza massima verso la
10 m
successiva IM
Assorbimento di corrente
da DC 24 V
0,5 A
Potenza dissipata
tipica 5 W
Corrente fornita
al bus posteriore
0,8 A
Segnalazione di stato e di
sì
errore
6.4
Unità d’interfaccia IM 365; (6ES7365-0BA01-0AA0)
Numero di ordinazione: ”Unità standard”
6ES7365-0BA01-0AA0
Numero di ordinazione: ”Unità S7-300 SIPLUS”
6AG1365-0BA01-2AA0
Caratteristiche
L’interfaccia IM 365 si distingue per le seguenti caratteristiche:
• coppia di unità già pronte per rack 0 ed 1
• alimentazione di corrente complessiva di 1,2 A di cui max. 0,8 A possono essere utilizzati
per ciascun rack
• cavo di collegamento di 1 metro già integrato
• nel rack 1 utilizzare solo unità di segnali
• IM 365 non collega il bus K al rack 1, ciò significa che i FM con funzione bus k, non
possono essere innestati nel rack 1.
6-7
Unità di interfaccia
Vista anteriore
La figura 6-3 mostra il frontale dell’unità di interfaccia IM 365.
IM 365
IM 365
RECEIVE
SEND
nel rack 1
nel rack 0
Figura 6-3
Parte frontale dell’unità di interfaccia IM 365
Dati tecnici
Nella tabella seguente sono riportati i dati tecnici dell’unità di interfaccia IM 365.
Dimensioni e peso
Dati tipici dell’unità
Dimensioni L x A x P (mm) di
40 x 125 x 120
Lunghezza cavo
ogni unità
lunghezza massima verso la
1 m
Peso complessivo
580 g
successiva IM
Assorbimento di corrente
dal bus posteriore
100 mA
Potenza dissipata
tip. 0,5 W
Corrente fornita
max. 1,2 A
per ogni rack
0,8 A
Segnalazione di stato e di
no
errore
6-8
Repeater RS 485
7
In questo capitolo
In questo capitolo si trova una descrizione dettagliata del repeater RS 485.
Di questa descrizione fanno parte:
• motivi di impiego del repeater RS 485
• massime lunghezze dei cavi di collegamento possibili tra due repeater RS 485
• funzioni dei singoli elementi di servizio e connessioni
• informazioni sul funzionamento con collegamento a terra e isolato
• dati tecnici e schema di principio
Ulteriori informazioni
Ulteriori informazioni relative al repeater RS 485 si trovano nei manuali Configurazione,
caratteristiche delle unità modulari al capitolo “Realizzazione di una rete MPI o di una rete
PROFIBUS-DP”.
Repeater diagnostico
Rispetto al repeater RS 485, il repeater diagnostica possiede delle caratteristiche nuove,
cioè la funzione diagnostica e la modellatura come DP-Slave. Per ulteriori informazioni,
consultare il manuale Repeater diagnostico per PROFIBUS-DP con il numero di ordinazione
6ES7972-0AB00-8xA0.
Panoramica del capitolo
Nel
si trova
a pagina
paragrafo
7.1
Campo di impiego e proprietà;
7-2
(6ES7972-0AA01-0XA0)
7.2
Aspetto del repeater RS 485; (6ES7972-0AA01-0XA0)
7-3
7.3
Repeater RS 485 nel funzionamento senza messa a terra e messo a terra
7-4
7.4
Dati tecnici
7-6
7-1
Repeater RS 485
7.1
Campo di impiego e proprietà;
(6ES7972-0AA01-0XA0)
Numero di ordinazione
6ES7972-0AA01-0XA0
Cos’è un repeater RS 485?
Un repeater RS 485 amplifica i segnali dei dati nei collegamenti di bus ed accoppia i
segmenti di bus.
Impiego del repeater RS 485
È necessario un repeater RS 485 quando:
• sono collegate al bus più di 32 stazioni
• segmenti di bus devono funzionare in modo isolato, oppure
• si supera la massima lunghezza del collegamento di un segmento (vedi Tabella 7-1)
Tabella 7-1
Massima lunghezza del collegamento di un segmento
Baudrate
Max. lunghezza del collegamento di un segmento (in m)
da 9,6 a 187,5 kBaud
1000
500 kBaud
400
1,5 MBaud
200
3 fino a 12 MBaud
100
Regole
Quando si configura un bus con il repeater RS 485, valgono le seguenti regole:
• si possono collegare al massimo 9 repeater RS 485 in serie
• la massima lunghezza del collegamento tra due utenti con repeater RS 485 non può
superare i valori indicati nella tabella 7-2:
Tabella 7-2
Massima lunghezza del collegamento tra due utenti
Baudrate
Max. lunghezza cavo tra 2 partecipanti (in m) con repeater RS 485
(6ES7972-0AA01-0XA0)
9,6 fino a 187,5 kBaud
10000
500 kBaud
4000
1,5 MBaud
2000
3 fino a 12 MBaud
1000
7-2
Repeater RS 485
7.2
Aspetto del repeater RS 485; (6ES7972-0AA01-0XA0)
La seguente tabella mostra l’aspetto del repeater RS 485 ed elenca le sue funzioni.
Tabella 7-3
Descrizione e funzioni del repeater RS 485
Vista frontale del repeater
N.
Funzione
À
Connessioni per l’alimentazione del repeater RS 485 (Pin“M5.2” è la
massa di riferimento, se si vuole misurare l’andamento della tensione
DC
L+ M PE M 5.2
tra i punti di connessione“A2” e“B2”)
10
24 V
À
Á
Pressacavo per l’ancoraggio e la messa a terra del cavo di bus tra il
Á
segmento 1 e il segmento 2
Â
Connessioni per il cavo di bus del segmento 1
Â
Ã
Resistenza terminale per il segmento di bus 1
A1
B1
A1
B1
ON
Ä
Interruttore per stato operativo OFF
Ã
11
(= separare i segmenti di bus tra di loro, ad esempio per la messa in
DP1
È
PG
Ä
servizio)
OFF
OP
12
DP2
Å
Å
Resistenza terminale per il segmento di bus 2
ON
Æ
Connessioni per il cavo di bus del segmento 2
SIEMENS
REPEATER RS 485
A2
B2
A2
B2
Ç
Molletta scorrevole per l’aggancio e lo sgancio del repeater RS 485
Æ
alla guida profilata
È
Interfaccia per PG/OP per il segmento di bus 1
Á
10
LED dell’alimentazione a 24V
Ç
11
LED per segmento di bus 1
12
LED per segmento di bus 2
7-3
Repeater RS 485
7.3
Repeater RS 485 nel funzionamento senza messa a terra e
messo a terra
Repeater collegato a terra oppure isolato
Il repeater RS 485 è...
• collegato a terra, se tutti gli utenti del segmento funzionano con collegamento a terra
• isolato, se tutti gli utenti del segmento funzionano isolati da terra
Avvertenza
Il segmento di bus 1 è collegato a terra, se si collega un PG al connettore PG/OP del
repeater RS 485. Il collegamento a terra avviene in quanto la MPI nel PG è collegata a terra
e nel repeater RS 485 il connettore è collegato internamente con il segmento di bus 1.
Funzionamento con messa a terra del repeater RS 485
Per il funzionamento messo a terra del repeater RS 485 si devono collegare le
connessioni“M” e“PE” sul lato superiore del repeater RS 485.
Funzionamento senza messa a terra del repeater RS 485
Per il funzionamento senza messa a terra del repeater RS 485“M” e“PE” sul lato superiore
del repeater RS 485 non devono essere collegati. L’alimentazione del repeater RS 485 deve
essere inoltre senza messa a terra.
Schema di collegamento
Nel montaggio del repeater con potenziale di riferimento non messo a terra (funzionamento
senza messa a terra) le correnti di disturbo e le cariche statiche che si presentano vengono
scaricate sul conduttore di protezione tramite una elemento RC integrato nel repeater (vedi
figura 7-1).
PE
DC
24 V
L+
M
PE
M 5.2
22 nF
10 MΩ
M
A1
B1
A1
B1
Cavo di raccolta della messa a terra
Figura 7-1
Elemento RC con 10 MΩ per il montaggio con potenziale di riferimento non messo a terra
7-4
Repeater RS 485
Separazione di potenziale tra segmenti di bus
I segmenti 1 e 2 del bus sono tra di loro separati galvanicamente. L’interfaccia PG/OP è
collegata internamente con la connessione per il segmento di bus 1. La figura 7-2 mostra il
pannello frontale del repeater RS 485.
DC
24 V
L+
M PE M 5.2
Connessione per il segmento di bus 1
A1
B1
A1
B1
ON
Interfaccia
DP1
PG
PG/OP
OFF
OP
DP2
ON
Separazione
SIEMENS
REPEATER RS 485
di potenziale
A2
B2
A2
B2
Connessione per il segmento di bus 2
Figura 7-2
Separazione di potenziale tra i segmenti di bus
Amplificazione dei segnali di bus
Esiste un’amplificazione dei segnali di bus tra la connessione per il segmento di bus 1 o per
PG/OP e la connessione per il segmento di bus 2.
7-5
Repeater RS 485
7.4
Dati tecnici
Dati tecnici del repeater RS 485
Dati tecnici
Alimentazione
• Tensione nominale
DC 24 V
• Ondulazione
DC 20,4 V fino a DC 28,8 V
Assorbimento di corrente per tensione nominale
• senza carico sull’interfaccia PG/OP
100 mA
• con carico sull’interfaccia PG/OP (5 V/90 mA)
130 mA
• con carico sull’interfaccia PG/OP (24 V/100 mA)
200 mA
Separazione di potenziale
sì, AC 500 V
Collegamento in fibra ottica
sì, mediante repeater adattatore
Funzionamento ridondante
no
Baudrate (viene riconosciuto dal repeater automaticamente)
9,6 kBaud, 19,2 kBaud, 45,45 kBaud, 93,75 kBaud,
187,5 kBaud, 500 kBaud, 1,5 MBaud, 3 MBaud,
6 MBaud, 12 MBaud
Tipo di protezione
IP 20
Dimensioni L A P (in mm)
45
128
67
Peso (incl. imballaggio)
350 g
Schema di collegamento dello spinotto D-Sub (presa PG/OP)
Vista
N. Pin
Nome del
Denominazione
segnale
1
-
-
2
M24V
Massa 24 V
5
3
RxD/TxD-P
Cavo dati B
9
4
RTS
Request To Send
4
8
5
M5V2
Potenziale di riferimento dei dati (della stazione)
3
7
6
P5V2
Positivo dell’alimentazione (della stazione)
2
6
7
P24V
24 V
1
8
RxD/TxD-N
Cavo dati A
9
-
-
7-6
Repeater RS 485
Schema di principio del repeater RS 485
• I segmenti 1 e 2 del bus sono tra di loro separati galvanicamente.
• Il segmento di bus 2 e l’interfaccia PG/OP sono separati galvanicamente tra di loro
• I segnali sono amplificati
- tra il segmento di bus 1 e il segmento di bus 2
- tra l’interfaccia PG/OP e il segmento di bus 2
Segmento
Segmento
1
2
Logica
A1
A2
B1
B2
A1
A2
B1
B2
Connettore
5V
1M
5V
1M
PG/OP
24V
24V
L+ (24 V)
L+ (24 V)
M
M
A1
B1
PE
5 V
M 5.2
M5 V
Figura 7-3
Schema di principio del repeater RS 485
7-7
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP
connect TPA
8
Panoramica del capitolo
Nel
si trova
a pagina
paragrafo
8.1
Panoramica delle unità
8-2
8.2
Cablaggio dei componenti
8-4
8.3
Cablaggio di SIMATIC TOP connect con unità digitali
8-12
8.4
Cablaggio di SIMATIC TPA connect con unità analogiche
8-20
Struttura del capitolo
I capitoli 8.1 e 8.2 valgono sia per SIMATIC TOP connect, sia per SIMATIC TOP connect
TPA.
Il capitolo 8.3 contiene, a complemento dei capitoli precedenti, delle informazioni speciali su
SIMATIC TOP connect.
Il capitolo 8.4 contiene, a complemento dei capitoli 8.1 e 8.2, delle informazioni speciali su
SIMATIC TOP connect TPA.
8-1
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
8.1
Panoramica delle unità
Introduzione
“SIMATIC TOP connect” indica componenti per il cablaggio di unità digitali.
“SIMATIC TOP connect TPA” indica componenti per il cablaggio di unità analogiche.
Cablaggio
Il cablaggio con SIMATIC TOP connect/... TPA costituisce un’alternativa rapida ed
economica rispetto al cablaggio convenzionale degli attuatori e sensori direttamente sulla
presa anteriore dell’unità. Nell’uso di questi componenti, gli attuatori e i sensori si cablano ”in
loco” ad uno o più blocchi di morsetti. Tramite un cavo di collegamento (cavo piatto in una
guaina rotonda) si stabilisce il collegamento con l’unità.
Montaggio di SIMATIC TOP connect con un S7-300
Un SIMATIC TOP connect o un SIMATIC TOP connect TPA è composto sempre da:
• un modulo connettore frontale con attacco piatto À,
• uno o più blocchi di morsetti  e
• uno o più cavi di collegamento con spinotti alle estremità Á
À
Â
Á
Figura 8-1
SIMATIC TOP connect con un S7-300
8-2
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
Vantaggi
L’impiego di SIMATIC TOP connect/... TPA offre i seguenti vantaggi:
• Cablaggio veloce ed economico (l’impiego delle morsettiere tradizionali non è più
necessario)
• Semplice montaggio dei componenti (modulo connettore frontale, cavo di collegamento,
blocco dei morsetti)
• Ogni componente può essere sostituito singolarmente
• Cavo di collegamento configurabile senza sprechi
• Gli errori di cablaggio vengono ridotti in maniera drastica
• Trasparenza di cablaggio dell’armadio
• La tensione di alimentazione per l’unità è collegabile ai componenti di SIMATIC TOP
connect/... TPA
• Moltiplicazione dei morsetti per il collegamento di M- e L+
Spettro dei moduli
Nella tabella seguente sono elencate tutte le unità che possono essere collegate con
SIMATIC TOP connect o SIMATIC TOP connect TPA.
Un elenco dettagliato dei componenti di SIMATIC TOP connect/... TPA con i relativi numeri
di ordinazione si trova in tabella 8-5 a pagina 8-12 o in tabella 8-13 a pagina 8-20.
Tabella 8-1
SIMATIC TOP connect/... TPA: Unità collegabili
Componente
Vista frontale blocco dei morsetti
Cablaggio possibile con unità ...
SM 321; DI 32 x DC 24 V
SIMATIC TOP
SM 321; DI 16 x DC 24 V
connect
SM 321; DI 16 x DC 24 V; lettura verso M
SM 322; DO 32 x DC 24 V/0,5 A
SM 322; DO 16 x DC 24 V/0,5 A
SM 322; DO 8 x DC 24 V/0,5 A;
con interrupt diagnostico
SM 322; DO 8 x DC 24 V/2 A
SM 323; DI 16/DO 16 x DC 24 V/0,5 A
SM 323; DI 8/DO 8 x DC 24 V/0,5 A
SM 331; AI 2 x 12 bit
SIMATIC TOP
SM 331; AI 8 x 12 bit
connect TPA
SM 332; AO 4 x 12 bit
SM 332; AO 2 x 12 bit
A B C D E F G H I K
SM 332; AO 4 x 16 bit
Y YK K A A A A Z Z
SM 334; AI 4/AO 2 x 8/8 bit
Y
Z
SM 334; AI 4/AO 2 x 12 bit
SM 335; AI 4/AO 4 x 14 bit;
8-3
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
8.2
Cablaggio dei componenti
Introduzione
La tabella seguente contiene le operazioni da eseguire una dopo l’altra per poter mettere in
servizio con successo il SIMATIC TOP connect/... TPA.
Il loro ordine è una proposta ed alcuni passi possono essere eseguiti anche prima o dopo.
Ordine da seguire per il cablaggio
Tabella 8-2
Ordine per il cablaggio di SIMATIC TOP connect/... TPA
Passo
Procedimento
Vedi capitolo ...
1.
Confezionare il cavo di collegamento
8.2.1
2.
Cablaggio del modulo connettore frontale
8.2.2 e 8.3 o 8.4
3.
Collegare il cavo di collegamento al blocco dei morsetti
8.2.3 e 8.3 o 8.4
4.
Cablare gli attuatori/sensori al blocco dei morsetti
8.2.4
8.2.1
Confezionare il cavo di collegamento
Lunghezza massima del cavo
La lunghezza del cavo di collegamento (cavo piatto in una guaina rotonda) tra il SIMATIC S7
e i blocchi dei morsetti può essere pari al massimo a 30 m.
Uso dei connettori
Il cavo piatto rotondo deve essere munito per il collegamento al modulo connettore frontale e
al blocco dei morsetti ad ambedue le estremità di connettori.
8-4
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
Collegare il cavo piatto rotondo al connettore
1. Tagliare il cavo alla lunghezza necessaria e toglierne il rivestimento alle due estremità.
La lunghezza del rivestimento da tagliare si trova nella tabella seguente:
Cavo a
Cavo a
Cavo a
Cavo a
Rivestimento da
nastro
nastro
nastro
nastro
togliere
piatto
piatto
piatto
piatto
Estremità del cavo verso ...
esterno
interno
esterno
esterno
Connet-
Connet-
tore
tore
Connettore fron-
Connettore fron-
frontale
frontale
tale
tale
a 20
a 40
a 20 poli
a 40 poli
poli
poli
... connettore superiore del
modulo connettore frontale
1 x 16
110 mm
115 mm
conduttori
... connettore inferiore del
schermati/no
modulo connettore frontale
n schermati
70 mm
75 mm
... connettore superiore del
modulo connettore frontale
95 mm
115 mm
2 x 16
95 mm
115 mm
... connettore inferiore del
conduttori
modulo connettore frontale
non
40 mm
75 mm
schermati
... connettore del blocco
40 mm
100 mm
morsetti
2. Inserire il cavo nel connettore da 16 poli.
Prestare molta attenzione alla posizione dei particolari marcati nella seguente figura!
Triangolo
filo
marcato
Nasello
Figura 8-2
Introduzione del cavo piatto nel connettore di collegamento
3. Premere l’estremità del cavo con la pinza nel connettore.
4. Fissare lo scarico del tiro del connettore del blocco dei morsetti nel modo seguente:
- stendere il cavo sullo spinotto
- far scorrere lo scarico del tiro fornito sul cavo
- agganciare lo scarico del tiro al connettore
8-5
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
8.2.2
Cablaggio del modulo connettore frontale
Introduzione
In questo capitolo è descritto il principio di cablaggio dei moduli connettori frontali. Prestare
inoltre attenzione agli speciali capitoli di SIMATIC TOP connect o SIMATIC TOP connect
TPA (capitoli 8.3 o 8.4). Lì si trovano, tra l’altro, dei criteri di scelta per i moduli connettori
frontali e speciali esempi di collegamento.
Uso del modulo connettore frontale
Il modulo connettore frontale è necessario per il collegamento del cavo di collegamento
all’unità. Al modulo connettore frontale si può inoltre collegare la tensione di alimentazione
dell’unità.
8-6
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
Regole di cablaggio per il collegamento dell’alimentazione
La tabella seguente mostra ciò di cui si deve tenere conto nel collegamento
dell’alimentazione dell’unità al blocco dei morsetti o al modulo connettore frontale.
Le connessioni per l’alimentazione sono costituite da viti o morsetti a molla (per l’uso della
tecnica dei morsetti a molla vedi capitolo 8.2.4).
Tabella 8-3
Regole di cablaggio per il collegamento dell’alimentazione
Regole per ...
Blocco morsetti
Modulo connettore frontale
Tecnica a vite
Tecnica a molla
fino
a
4
fino
a
8
collegamenti
collegamenti
Sezioni di cavo
collegabili:
Conduttori rigidi
no
no
no
Conduttori flessibili
• senza capicorda
da 0,25 a 1,5 mm2
da 0,25 a
da 0,25 a
1,5 mm2
0,75 mm2
• con capicorda
da 0,25 a 1,5 mm2
da 0,25 a
da 0,25 a
1,5 mm2
0,75 mm2
Numero di conduttori per
1 oppure combinazione di 2 conduttori fino a 1,5 mm2 (somma)
collegamento
in un capocorda
Diametro massimo
∅&3,1 mm
∅&3,1 mm
∅&2,0 mm
dell’isolamento dei
conduttori
Lunghezza di isolamento
dei conduttori
• senza collare
11 mm
6 mm
d’isolamento
11 mm
-
• con collare
d’isolamento
Capicorda secondo DIN
46228
• senza collare
forma A; lunghezza fino
forma A; lunghezza fino
forma A; lunghezza da 5 a 7
d’isolamento
a 12 mm
a 12 mm
mm
• con collare
-
d’isolamento
forma E; lunghezza fino
forma E; lunghezza fino
- da 0,25 a
a 12 mm
a 12 mm
1,0 mm2
forma E; lunghezza
forma E; lunghezza
-
1,5 mm2
12 mm
18 mm
8-7
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
Allacciamento del cavo di collegamento e dell’alimentazione al modulo connettore
frontale
1. Aprire il pannello frontale dell’unità.
2. Portare il modulo connettore frontale in posizione di cablaggio
3. Collegare, se necessario, i conduttori per l’alimentazione dell’unità.
4. Innestare il cavo di collegamento nel modulo connettore frontale secondo la seguente
figura:
Figura 8-3
Innesto del cavo di collegamento nel modulo connettore frontale
5. Piegare ogni cavo di collegamento di 90 _ verso il basso e attorcigliarlo possibilmente di
un giro.
Operazioni aggiuntive nel caso di cablaggio di unità digitali a 32 canali
Avvertenza
Nell’impiego di unità digitali a 32 canali si deve rispettare la correlazione dei connettori di
alimentazione alle connessioni dei cavi connettori e la correlazione di questi con i byte di
indirizzo dell’unità (vedi figura 8-4 e tabella 8-4).
6. Infilare uno scarico di tiro a metà del modulo connettore frontale Questo scarico del tiro
serve a fissare i cavi di collegamento nello stretto spazio dell’unità.
7. Agganciare i dispositivi di fissaggio nel modulo connettore frontale.
8-8
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
Modulo connettore frontale per unità digitali a 32 canali
La figura seguente mostra la vista frontale del modulo connettore frontale per unità digitali a
32 canali.
À
À
Apertura per il cavo da collegare
+
Apertura per il
_
cacciavite
+
_
Connettori di
alimentazione
Connettori di alimentazione per
¶
per ¸
¶
¸
À
À
À
À
·
¹
Connettori di alimentazione per
·
+
_
Connettori di
+
alimentazione
_
Legenda:
per
¹
À Aperture per lo scarico di tiro
À
À
¶ fino a
¹: Connessioni per il cavo di collegamento;
per la correlazione di indirizzi vedi tabella 8-4
Figura 8-4
Modulo connettore frontale per unità digitali a 32 canali
Correlazione delle connessioni dei cavi connettori ai byte di indirizzo delle unità
digitali a 32 canali
Tabella 8-4
Correlazione delle connessioni dei cavi connettori ai byte di indirizzo delle unità digitali a
32 canali
vedi figura 8-4:
Assegnazione degli indirizzi per
Connessione
del cavo di
Unità digitale di
Unità digitale di uscita
Unità digitale di
collegamento
ingresso
ingresso/uscita
¶
EB x
AB x
EB x
·
EB (x+1)
AB (x+1)
EB (x+1)
¸
EB (x+2)
AB (x+2)
AB x
¹
EB (x+3)
AB (x+3)
AB (x+1)
8-9
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
8.2.3
Connessione del cavo di collegamento al blocco dei morsetti
Introduzione
Qui di seguito è descritto il montaggio dei blocchi dei morsetti. Prestare inoltre attenzione
agli speciali capitoli di SIMATIC TOP connect o SIMATIC TOP connect TPA (capitoli 8.3 o
8.4). Lì si trovano, tra l’altro, i criteri di scelta per i diversi blocchi dei morsetti e particolari
esempi di collegamento.
Montaggio del blocco dei morsetti e del cavo di collegamento
1. Fissare il blocco morsetti su una guida profilata normalizzata da 35 mm secondo
EN 50 022.
2. Innestare il cavo di collegamento secondo la seguente figura nel blocco dei morsetti:
Figura 8-5
Innesto del cavo di collegamento nel blocco dei morsetti
8.2.4
Cablare gli attuatori/sensori al blocco dei morsetti
Tecnica di fissaggio a vite o a molla
Per il fissaggio dei conduttori di segnale degli attuatori/sensori al blocco dei morsetti e dei
conduttori di alimentazione al blocco dei morsetti o al modulo connettore frontale, si può
scegliere tra componenti con tecnica a vite o con tecnica a molla.
Qui di seguito viene trattato dettagliatamente il principio della tecnica a molla poiché essa
rende possibile un collegamento veloce e semplice dei conduttori di segnale e di
alimentazione.
8-10
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
Blocco dei morsetti con tecnica a molla
Apertura per il cavo da
collegare
Apertura per la pressione
del morsetto a molla
mediante cacciavite
Figura 8-6
Blocco dei morsetti con tecnica a molla
Attenzione
!
Il morsetto a molla viene distrutto se si introduce il cacciavite nell’apertura per i conduttori.
Premere il cacciavite solo nell’apertura quadrata del blocco morsetti.
Fissare il conduttore al contatto a molla
I conduttori si fissano ai contatti a molla nel modo seguente:
1. Premere con un giravite À il morsetto a molla nell’apertura rettangolare verso il basso e
tenerlo premuto.
2. Innestare il conduttore Á fino a fine corsa nell’apertura rotonda del corrispondente
morsetto a molla.
3. Estrarre il giravite  dal morsetto a molla. Il conduttore viene tenuto fermo dal contatto a
molla.
¬
®
Figura 8-7
Principio della tecnica a molla
8-11
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
8.3
Cablaggio di SIMATIC TOP connect con unità digitali
Introduzione
Per il cablaggio dell’unità con gli attuatori/sensori tramite SIMATIC TOP connect, si devono
innanzitutto scegliere i componenti, in funzione dell’unità e del tipo di collegamento
(collegamento filettato o a morsetti di serraggio, collegamento a 1 filo, a 3 fili, collegamento
2A, o relè).
8.3.1
Componenti SIMATIC TOP connect e guida alla scelta
Componenti
La tabella seguente contiene tutti i componenti di SIMATIC TOP connect.
Tabella 8-5
Componenti del SIMATIC TOP connect
Componenti del SIMATIC TOP connect
Numero di ordinazione
Blocco morsetti
... per collegamento a 1 filo
Morsetti a molla
6ES7924-0AA00-0AB0
morsetti a vite
6ES7924-0AA00-0AA0
... per collegamento a 1 filo
Morsetti a molla
6ES7924-0AA00-1AB0
(10 pezzi)
morsetti a vite
6ES7924-0AA00-1AA0
... per collegamento a 3 fili
Morsetti a molla
6ES7924-0CA00-0AB0
morsetti a vite
6ES7924-0CA00-0AA0
... per collegamento a 3 filo
Morsetti a molla
6ES7924-0CA00-1AB0
(10 pezzi)
morsetti a vite
6ES7924-0CA00-1AA0
... per unità da 2 A
Morsetti a molla
6ES7924-0BB00-0AB0
morsetti a vite
6ES7924-0BB00-0AA0
... per unità da 2 A (10 pezzi)
Morsetti a molla
6ES7924-0BB00-1AB0
morsetti a vite
6ES7924-0BB00-1AA0
... per relè
Morsetti a molla
6ES7924-0CD00-0AB0
morsetti a vite
6ES7924-0CD00-0AA0
Modulo connettore
per unità a 32 canali (vedi
Alimentazione di tensione
frontale
figura 8-4)
tramite:
6ES7921-3AA20-0AA0
morsetti a molla
per unità a 16 canali
Alimentazione di tensione
tramite:
6ES7921-3AA00-0AA0
morsetti a molla
6ES7921-3AB00-0AA0
morsetti a vite
per unità da 2 A a 16 canali
Alimentazione di tensione
tramite:
6ES7921-3AC00-0AA0
morsetti a molla
6ES7921-3AD00-0AA0
morsetti a vite
8-12
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
Tabella 8-5
Componenti del SIMATIC TOP connect, continuazione
Componenti del SIMATIC TOP connect
Numero di ordinazione
Spinotto (connettore), 8 pezzi (tecnica a morsetti a taglio)
6ES7921-3BE10-0AA0
Cavo 1 x 16
non schermato
30 m
6ES7923-0CD00-0AA0
60 m
6ES7923-0CG00-0AA0
schermato
30 m
6ES7923-0CD00-0BA0
60 m
6ES7923-0CG00-0BA0
Cavo tondo piatto
non schermato
30 m
6ES7923-2CD00-0AA0
2 x 16
60 m
6ES7923-2CG00-0AA0
Pinza per connettori a spina a 16 poli
6ES7928-0AA00-0AA0
Guida alla scelta
Nella tabella seguente si trovano i componenti di SIMATIC TOP connect con i quali si
possono cablare unità digitali.
Tabella 8-6
Tabella di scelta dei componenti del SIMATIC TOP connect
Unità digitali
Blocco dei morsetti per ...
Modulo connettore
frontale per ...
collega-
collega-
unità 2A
Relè
SM; 16 o
unità 2A
mento a 1
mento a 3
32 canali
filo
fili
SM 321; DI 32 x DC 24 V
5
5
-
-
5
-
SM 321; DI 16 x DC 24 V
5
5
-
-
5
-
SM 321; DI 16 x DC 24 V;
5
5
-
-
5
-
lettura verso M
SM 322; DO 32 x DC
5
5
-
5
5
-
24 V/0,5 V
SM 322; DO 16 x DC
5
5
-
5
5
-
24 V/0,5 V
SM 322; DO 8 x DC 24V/0,5 V;
5
5
-
-
5
-
con interrupt diagnostico
SM 322; DO 8 x DC 24 V/2 A
-
-
5
-
-
5
SM 323;DI 16/DO 16 x DC 24
5
5
-
-
5
-
V/ 0,5A
SM 323;
5
5
-
-
5
-
DI 8/DO 8 x DC 24 V/0,5 A
8-13
SIMATIC TOP connect e SIMATIC TOP connect TPA
Collegamento a 1 o a 3 fili
Nel collegamento a 3 fili si può fornire la tensione di alimentazione per l’unità a scelta o al
modulo connettore frontale o al blocco dei morsetti. Nel collegamento a 1 filo ciò è possibile
solo al modulo connettore frontale.
Collegamento di unità 2A
Le seguenti informazioni per il cablaggio di unità 2A sono necessarie solo se si desidera
impiegare con SIMATIC TOP connect la SM 322; 8 x DO DC 24 V/2 A.
8.3.2
Cablaggio dell’unità con blocco dei morsetti per collegamento a
1 filo
Indicazioni di collegamento
Tabella 8-7
Avvertenze di collegamento per SIMATIC TOP connect con collegamento a 1 filo
Unità digitali
Indicazioni di collegamento
Fornitura della tensione di alimentazione
necessario
La
ponticello
denominazi
aggiuntivo
one sul
solo sul
collega-
al modulo
all’alimenta-
blocco dei
modulo
mento di
connet.
zione della
morsetti
connettore
massa add.
front. o al
tensione
non
front.
al blocco
blocco
corrisponde
morsetti
morsetti
a quella
sulla SM
SM 321; DI 32 x DC 24 V
5
-
-
-
-
SM 321; DI 16 x DC 24 V
5
-
-
-
-
SM 321; DI 16 x DC 24 V;
5
-
-
-
-
lettura verso M
SM 322; DO 32 x DC 24 V/0,5 A
5
-
-
-
-
SM 322; DO 16 x DC 24 V/0,5 A
5
-
-
-
-
SM 322; DO 8 x DC 24 V/0,5 A;
5
-
-
-
5
con interrupt diagnostico
SM 323;
5
-
-
-
-
DI 16/DO 16 x DC 24 V/0,5 A
SM 323;
5
-
-
-
-
DI 8/DO 8 x DC 24 V/0,5 A
8-14
|
||
|
|
|