Regolatori di posizione elettropneumatici SIPART PS2 con 4 ... 20 mA/HART. Istruzioni operative in italiano - 1

 

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Regolatori di posizione elettropneumatici SIPART PS2 con 4 ... 20 mA/HART. Istruzioni operative in italiano - 1

 

 

1
Premessa
Avvertenze di sicurezza
2
3
Descrizione
4
SIPART
Installazione e montaggio
5
Collegamento
Regolatori di posizione
6
Uso
elettropneumatici
7
Messa in servizio
Sicurezza funzionale
8
Istruzioni operative
9
Parametrizzazione
Segnalazioni di allarme, di
10
errore e di sistema
11
Manutenzione e cura
12
Dati tecnici
13
Disegni quotati
Pezzi di ricambio / accessori /
14
volume di fornitura
A
Appendice
Rilevazione esterna della
B
posizione
C
Blocco manometri
Tappo di chiusura/adattatore
D
filettato
E
Booster
6DR50..
Posizionatori con elettronica
6DR51..
F
di base separata
6DR52..
6DR53..
Abbreviazioni
G
6DR59..
01/2019
A5E00074634-AD
Indice del contenuto
1
Premessa
13
1.1
Finalità di questa documentazione
13
1.2
Cronologia della documentazione
14
1.3
Compatibilità del prodotto
15
1.4
Controllo della fornitura
15
1.5
Avvertenze di sicurezza
15
1.6
Trasporto e immagazzinaggio
16
1.7
Informazioni sulla garanzia
16
2
Avvertenze di sicurezza
17
2.1
Requisiti per l'impiego
17
2.2
Simboli di avviso sull'apparecchio
17
2.3
Leggi e disposizioni
17
2.4
Conformità alle Direttive Europee
18
2.5
Manomissione all'apparecchio
18
2.6
Manomissione sul posizionatore 6DR5...6
18
2.7
Requisiti per applicazioni speciali
19
2.8
Impiego in aree a pericolo di esplosione
19
3
Descrizione
21
3.1
Funzione
21
3.2
Struttura
21
3.2.1
Panoramica della struttura
21
3.2.2
Struttura delle targhette identificative
24
3.2.3
Spiegazione delle indicazioni antideflagranti (Ex)
25
3.3
Componenti dell'apparecchiatura
26
3.3.1
Panoramica dei componenti
26
3.3.2
Elettronica base
27
3.4
Funzionamento
28
3.4.1
Schema a blocchi per attuatori ad azione semplice e doppia
30
3.4.2
Funzionamento della funzione HART
31
3.4.3
Configurazione di sistema HART
32
3.4.4
SIMATIC PDM
32
4
Installazione e montaggio
35
4.1
Avvertenze di base sulla sicurezza
35
4.1.1
Utilizzo nelle aree a rischio di esplosione
35
4.1.2
Montaggio corretto
38
3
Indice del contenuto
4.2
Montaggio su attuatore lineare
39
4.3
Montaggio su attuatore a leva
44
4.4
Regolare e fissare il rapporto di trasmissione
48
4.5
Montaggio di moduli opzionali
50
4.5.1
Indicazioni generiche per l'installazione dei moduli opzionali
50
4.5.1.1
Apertura della variante di apparecchio standard e a sicurezza intrinseca
50
4.5.1.2
Chiusura della variante di apparecchio standard e a sicurezza intrinseca
52
4.5.1.3
Apertura della variante di apparecchio “incapsulamento pressurizzato"
54
4.5.1.4
Chiusura della variante di apparecchio “incapsulamento pressurizzato"
57
4.5.2
Modulo di risposta posizione 6DR4004-6J/-8J
58
4.5.3
Modulo di allarme 6DR4004-6A/-8A
60
4.5.4
Modulo di allarme iniziatore a fessura (SIA) 6DR4004 6G/-8G
62
4.5.5
Modulo di contatto valore limite 6DR4004-6K/-8K
65
4.5.6
Modulo NCS interno 6DR4004-5L/-5LE
68
4.5.7
Modulo filtro EMC 6DR4004-6F/-8F
71
5
Collegamento
75
5.1
Avvertenze di base sulla sicurezza
75
5.2
Collegamento dei componenti elettrici
79
5.2.1
Grafica di collegamento elettronica di base
79
5.2.2
Schema di collegamento split range
82
5.2.3
Moduli opzionali
83
5.2.3.1
Modulo di allarme 6DR4004-6A e -8A
83
5.2.3.2
Modulo di risposta di posizione 6DR4004-6J e -8J
84
5.2.3.3
SIA-Modul 6DR4004-6G e -8G
84
5.2.3.4
Modulo di contatto valore limite 6DR4004-6K e -8K
85
5.2.3.5
Modulo filtro EMC 6DR4004-6F/-8F
87
5.2.4
Variante opzionale connettore M12
88
5.2.4.1
Connettore M12 nell’apparecchio di base
88
5.2.4.2
Connettore dell'apparecchio M12 per il collegamento del modulo di risposta di posizione
6DR4004-6J / 8J (-Z D53)
89
5.2.4.3
Connettore dell'apparecchio M12 per il collegamento del sistema esterno di rilevamento
della posizione (-Z D54)
89
5.2.4.4
Connettore dell'apparecchio M12 per il collegamento del modulo di allarme
6DR4004-6A / -8A (-Z D55)
89
5.2.4.5
Connettore dell'apparecchio M12 per il collegamento del modulo SIA 6DR4004-6G /-8G
(-Z D56)
90
5.2.4.6
Connettore dell'apparecchio M12 per il collegamento del modulo di contatto valore limite
6DR4004-6K (-Z D57)
90
5.3
Collegamento dei componenti pneumatici
90
5.3.1
Avvertenze di sicurezza di base per il collegamento pneumatico
90
5.3.2
Morsetto di giunzione pneumatico per 6DR5..0/1/2/3
91
5.3.2.1
Struttura dell’attacco pneumatico
91
5.3.2.2
Raccordo pneumatico integrato
92
5.3.3
Collegamento pneumatico per 6DR5..5/6
93
5.3.4
Comportamento in caso di interruzione della tensione ausiliaria
93
5.4
Bobine
94
4
Indice del contenuto
6
Uso
97
6.1
Elementi di comando
97
6.1.1
Display
97
6.1.2
Tasti
98
6.1.3
Versione firmware
99
6.2
Modi di funzionamento
100
6.2.1
Panoramica dei modi operativi
100
6.2.2
Commutazione del modo di funzionamento
101
6.2.3
Panoramica della configurazione
102
6.2.4
Descrizione dei modi di funzionamento
102
6.2.5
Ottimizzazione dei dati del regolatore
104
7
Messa in servizio
107
7.1
Avvertenze basilari per la sicurezza
107
7.2
Panoramica
109
7.3
Esecuzione dell'inizializzazione automatica
111
7.4
Regolazione del giunto a frizione
117
7.5
Commutazione sull'aria di lavaggio
118
7.6
Messa in servizio degli attuatori lineari
118
7.6.1
Approntamento degli attuatori lineari per la messa in servizio
118
7.6.2
Inizializzazione automatica degli attuatori lineari
120
7.6.3
Inizializzazione manuale degli attuatori lineari
122
7.7
Messa in servizio degli attuatori a leva
125
7.7.1
Approntamento degli attuatori a leva per la messa in servizio
125
7.7.2
Inizializzazione automatica degli attuatori a leva
126
7.7.3
Inizializzazione manuale degli attuatori a leva
127
7.8
Interruzione dell’inizializzazione
129
7.9
Sostituzione dell'apparecchio
130
8
Sicurezza funzionale
133
8.1
Area applicativa per la sicurezza funzionale
133
8.2
Funzione di sicurezza
133
8.3
Safety Integrity Level (SIL)
135
8.4
Impostazioni
136
8.5
Dati caratteristici di sicurezza
137
8.6
Manutenzione/controllo
138
9
Parametrizzazione
139
9.1
Introduzione al capitolo Parametrizzazione
139
9.2
Schema a blocchi della configurazione per il funzionamento dei parametri
140
9.3
Schema tabellare dei parametri
141
9.3.1
Panoramica dei parametri di inizializzazione da 1 a 5
141
9.3.2
Panoramica dei parametri di applicazione da 6 a 52
142
5
Indice del contenuto
9.3.3
Panoramica dei parametri di diagnostica avanzati da A a U
145
9.4
Descrizione dei parametri
149
9.4.1
Parametri di inizializzazione da 1 a 5
149
9.4.1.1
'1.YFCT' Tipo di attuatore
149
9.4.1.2
'2.YAGL' Angolo di rotazione nominale dell'asse del posizionatore
151
9.4.1.3
'3.YWAY' Campo corsa
152
9.4.1.4
'4.INITA' Inizializzazione (automatica)
152
9.4.1.5
'5.INITM' Inizializzazione (manuale)
153
9.4.2
Parametri di applicazione da 6 a 52
153
9.4.2.1
'6.SCUR' Campo di corrente del setpoint
153
9.4.2.2
'7.SDIR' Direzione setpoint
154
9.4.2.3
'8.SPRA'Inizio split range del setpoint / '9.SPRE'Fine split range del setpoint
154
9.4.2.4
'10.TSUP' Rampa del setpoint su / '11.TSDO' Rampa del setpoint giù
155
9.4.2.5
'12.SFCT' Funzione setpoint
156
9.4.2.6
'13.SL0' ... '33.SL20' Punto di interpolazione del setpoint
156
9.4.2.7
'34.DEBA' Banda morta del regolatore
157
9.4.2.8
'35.YA' Inizio limitazione grandezza regolante / '36.YE' Fine limitazione grandezza
regolante
158
9.4.2.9
'37.YNRM' Normalizzazione grandezza regolante
158
9.4.2.10
'38.YDIR' Direzione di funzionamento della grandezza regolante per visualizzazione e
risposta di posizione
160
9.4.2.11
"39.YCLS"Chiusura ermetica/chiusura rapida grandezza regolante
160
9.4.2.12
'40.YCDO' Valore per chiusura ermetica/chiusura rapida in basso
161
9.4.2.13
'41.YCUP' Valore per chiusura ermetica/chiusura rapida in alto
161
9.4.2.14
'42.BIN1' / '43.BIN2‘ Funzione ingresso binario
162
9.4.2.15
'44.AFCT' Funzione di allarme
163
9.4.2.16
'45.A1' / '46.A2' Soglia di intervento allarme
165
9.4.2.17
'47.\\FCT'Funzione uscita segnalazione di guasto
165
9.4.2.18
48.\\TIM' Tempo di controllo per l'impostazione della segnalazione di guasto
"Scostamento di regolazione"
166
9.4.2.19
'49.\\LIM' Soglia di attivazione della segnalazione di guasto Scostamento di regolazione
166
9.4.2.20
'50.PRST' Preset
167
9.4.2.21
'51.PNEUM' Pneumatic Type
168
9.4.2.22
'52.XDIAG' Attivazione della diagnostica avanzata
169
9.4.3
Dei parametri di diagnostica avanzati da A a U
170
9.4.3.1
Partial Stroke Test 'A.\\PST'
170
9.4.3.2
Controllo comportamento dinamico della struttura 'b.\\DEVI'
176
9.4.3.3
Controllo/compensazione perdita pneumatica 'C.\\LEAK'
178
9.4.3.4
Controllo attrito statico (effetto slip-stick) 'd.\\STIC'
181
9.4.3.5
Controllo banda morta 'E.\\DEBA'
183
9.4.3.6
Controllo riscontro inferiore 'F.\\ZERO'
184
9.4.3.7
Controllo riscontro superiore 'G.\\OPEN'
186
9.4.3.8
Controllo temperatura limite inferiore 'H.\\TMIN'
188
9.4.3.9
Controllo temperatura limite superiore 'J.\\TMAX'
189
9.4.3.10
Controllo numero delle corse complessive 'L.\\STRK'
191
9.4.3.11
Controllo numero dei cambi di direzione 'O.\\DCHG'
193
9.4.3.12
Controllo valore medio di posizione 'P.\\PAVG'
195
9.4.3.13
Controllo della pressione 'U.\\PRES'
197
10
Segnalazioni di allarme, di errore e di sistema
199
10.1
Rappresentazione a display di segnalazioni di sistema
199
10.1.1
Segnalazioni di sistema prima dell'inizializzazione
199
6
Indice del contenuto
10.1.2
Segnalazioni di sistema durante l'inizializzazione
200
10.1.3
Segnalazioni di sistema all'uscita dal modo di funzionamento Configurazione
202
10.1.4
Segnalazioni di sistema durante il servizio
203
10.2
Diagnostica
205
10.2.1
Visualizzazione di valori di diagnostica
205
10.2.2
Salvataggio dei valori di diagnostica
205
10.2.3
Panoramica dei valori diagnostici
206
10.2.4
Significato dei valori di diagnostica
208
10.2.4.1
Valore di diagnostica '1.STRKS - Numero delle corse complessive'
208
10.2.4.2
Valore di diagnostica '2.CHDIR - Numero dei cambi di direzione'
208
10.2.4.3
Valore di diagnostica '3.\\CNT - Numero delle segnalazioni di guasto'
208
10.2.4.4
Valore di diagnostica '4.A1CNT - Numero allarmi 1' / '5.A2CNT - Numero allarmi 2'
209
10.2.4.5
Valore di diagnostica '6.HOURS - Numero delle ore di esercizio'
209
10.2.4.6
Valore di diagnostica '7.HOURR - Contatore delle ore di esercizio resettabile'
209
10.2.4.7
Valore di diagnostica '8.WAY' - Percorso di regolazione rilevato'
209
10.2.4.8
Valore di diagnostica '9.TUP - Tempo di regolazione su' / '10.TDOWN - Tempo di
regolazione giù'
210
10.2.4.9
Valore di diagnostica '11.LEAK - Test di rilevamento perdita'
210
10.2.4.10
Valore di diagnostica '12.PST - Controllo del Partial Stroke Test'
211
10.2.4.11
Valore di diagnostica '12.PST - Controllo del Partial Stroke Test' (versione con sensori
di pressione)
212
10.2.4.12
Valore di diagnostica '13.PRPST' - Tempo dall’ultimo Partial Stroke Test' (versione
senza sensori di pressione)
213
10.2.4.13
Valore di diagnostica '13.PRPST' - Tempo dall’ultimo Partial Stroke Test' (versione con
sensori di pressione)
213
10.2.4.14
Parametro di diagnostica '14.NXPST' Tempo mancante al prossimo 'Partial Stroke Test'
213
10.2.4.15
Valore di diagnostica '15.DEVI - Comportamento dinamico dell’armatura'
214
10.2.4.16
Parametro di diagnostica '16 ONLK - Perdita del sistema pneumatico'
214
10.2.4.17
Valore di diagnostica '17.STIC - Attrito statico (effetto slip-stick)'
214
10.2.4.18
Valore di diagnostica '18.ZERO - Riscontro inferiore'
214
10.2.4.19
Valore di diagnostica '19.OPEN - Riscontro superiore'
215
10.2.4.20
Valore di diagnostica '20.PAVG - Valore medio di posizione'
215
10.2.4.21
Valore di diagnostica '21.P0 - Valore potenziometro riscontro inferiore (0%)' / '22.P100
- Valore potenziometro riscontro superiore (100%)'
215
10.2.4.22
Valore di diagnostica '23.IMPUP - Lunghezza impulso su' / '24.IMPDN - Lunghezza
impulso giù'
217
10.2.4.23
Valore diagnostica '25.PAUTP - Pausa impulsi'
217
10.2.4.24
Valore di diagnostica '26.DBUP - Banda morta su' / '27.DBDN - Banda morta giù'
218
10.2.4.25
Valore di diagnostica '28.SSUP - Zona di movimento lento su' / '29.SSDN - Zona di
movimento lento giù'
218
10.2.4.26
Valore di diagnostica '30.TEMP - Temperatura attuale'
218
10.2.4.27
Valore di diagnostica '31.TMIN - Temperatura minima' / '32.TMAX - Temperatura
massima'
219
10.2.4.28
Valore diagnostica '33.T1' ... '41.T9' Numero di ore di esercizio nel campo temperatura
1 ... 9
219
10.2.4.29
Valore di diagnostica '42.VENT1' / '43.VENT2'
219
10.2.4.30
Valore di diagnostica '44.VEN1R' / '45.VEN2R'
220
10.2.4.31
Valore di diagnostica '46.STORE - Salvataggio dei dati di manutenzione'
221
10.2.4.32
Valori di diagnostica '47.PRUP - Predizione su' / '48.PRDN' Predizione giù'
221
10.2.4.33
Valore di diagnostica '49.WT00' ... '56.WT95' Numero di ore di esercizio nel campo di
regolazione WT00 ... WT95
221
7
Indice del contenuto
10.2.4.34
Valore di diagnostica '57.LKPUL - Lunghezza dell'impulso della compensazione delle
perdite'
222
10.2.4.35
Valore di diagnostica '58.LKPER - Periodo degli impulsi di compensazione delle perdite'
222
10.2.4.36
Valore di diagnostica '59.mA - Corrente setpoint'
222
10.2.4.37
Valore di diagnostica '60.PZ Pressione aria di alimentazione (PZ)'
223
10.2.4.38
Valore di diagnostica '63.PZMAX Indicatore di min./max. pressione aria di alimentazione
(PZ)
223
10.2.4.39
Valore di diagnostica '64.N_MIN Contatore di eventi'
223
10.3
Diagnostica online
224
10.3.1
Panoramica dei codici di errore
224
10.3.2
Panoramica della diagnostica online
226
10.3.3
Parametro XDIAG
227
10.3.4
Significato dei codici di errore
227
10.3.4.1
1 Deviazione di regolazione permanente
227
10.3.4.2
2 L'apparecchio non si trova nel modo "Funzionamento automatico"
227
10.3.4.3
3 Ingresso binario BIN1 o BIN2 attivo
227
10.3.4.4
4 Controllo numero delle corse complessive
228
10.3.4.5
5 Controllo numero dei cambi di direzione
228
10.3.4.6
6 Controllo riscontro inferiore / 7 Controllo riscontro superiore
228
10.3.4.7
8 Controllo banda morta
229
10.3.4.8
9 Partial Stroke Test
229
10.3.4.9
10 Controllo comportamento dinamico dell'armatura
229
10.3.4.10
11 Controllo/compensazione perdita pneumatica
229
10.3.4.11
12 Controllo attrito statico (effetto slip-stick)
229
10.3.4.12
13 Controllo temperatura limite inferiore
229
10.3.4.13
14 Controllo temperatura limite superiore
229
10.3.4.14
15 Controllo valore medio di posizione
230
10.3.4.15
16 Controllo plausibilità dei valori per il Partial Stroke Test
230
10.3.4.16
17 controllo dei sensori di pressione
230
10.3.4.17
18 Controllo valore limite inferiore pressione aria di alimentazione (PZLIM)
230
10.3.4.18
19 Controllo dei valori limite specifici per PS2 della pressione aria di alimentazione
230
10.4
Eliminazione dei guasti
230
10.4.1
Identificazione degli errori
230
10.4.2
Rimedi - Tabella 1
231
10.4.3
Rimedi - Tabella 2
232
10.4.4
Rimedi - Tabella 3
233
10.4.5
Rimedi - Tabella 4
234
10.4.6
Rimedi - Tabella 5
235
10.4.7
Rimedi tabella 6
235
11
Manutenzione e cura
237
11.1
Avvertenze di base sulla sicurezza
237
11.2
Pulizia dei filtri
238
11.2.1
Posizionatore 6DR5..0, 6DR5..3 e 6DR5..5
238
11.2.2
Posizionatore 6DR5..1, 6DR5..2 e 6DR5..6
239
11.3
Operazioni di manutenzione e riparazione
239
11.3.1
Riparazione/upgrade
240
11.4
Sostituzione dell’elettronica di base
240
11.5
Sostituzione del blocco valvole
242
8
Indice del contenuto
11.6
Sostituzione del modulo sensore di pressione
243
11.7
Procedura di restituzione
246
11.8
Smaltimento
247
12
Dati tecnici
249
12.1
Condizioni di impiego
249
12.2
Dati pneumatici
250
12.3
Struttura costruttiva
251
12.4
Regolatore
252
12.5
Protezione contro le esplosioni
253
12.5.1
Ripartizione dei numeri di articolo
253
12.5.2
Protezione antideflagrante per apparecchio e moduli opzionali
255
12.5.3
Campi di temperatura ambiente massimi consentiti
256
12.6
Certificati e omologazioni
257
12.7
Dati elettrici
257
12.8
Dati elettrici per sensori di pressione
259
12.9
Comunicazione (HART)
260
12.10
Dati tecnici con metano quale mezzo di azionamento
260
12.11
Moduli opzionali
261
12.11.1
Modulo di allarme
261
12.11.2
Modulo di risposta di posizione
263
12.11.3
Modulo SIA
263
12.11.4
Modulo di contatto valore limite
264
12.11.5
Modulo filtro EMC
266
12.11.6
Modulo NCS interno 6DR4004-5L e 6DR4004-5LE
266
12.11.7
Ulteriori dati tecnici
267
13
Disegni quotati
269
13.1
Posizionatore in custodia non antideflagrante
269
13.2
Morsetto di giunzione per custodia 6DR5..0 e 6DR5..3
270
13.3
Posizionatore in custodia pressurizzata
271
14
Pezzi di ricambio / accessori / volume di fornitura
273
14.1
Panoramica
273
14.2
Ricambi
275
14.3
Insieme di fornitura modulo di contatto valore limite
278
14.4
Dotazione di fornitura del modulo filtro EMC
279
14.5
Accessori
280
14.6
Dati di ordinazione
280
A
Appendice
281
A.1
Assistenza tecnica
281
9
Indice del contenuto
A.2
Codice a barre QR
282
A.3
Panoramica dell'assegnazione delle variabili HART
282
B
Rilevazione esterna della posizione
283
B.1
Introduzione
283
B.2
Non Contacting Sensor
284
B.2.1
Tipo di funzionamento dell’NCS
284
B.2.2
Montaggio dell’NCS
285
B.2.2.1
Montaggio su attuatore a leva
286
B.2.2.2
Montaggio sull'attuatore lineare fino a 14 mm (0.55 inch)
288
B.2.2.3
Montaggio su attuatore lineare > 14 mm (0.55 inch)
290
B.2.3
Collegamento di NCS e modulo filtro EMC
293
B.2.4
Messa in servizio dell’NCS
294
B.2.4.1
Requisiti / Preimpostazione
294
B.2.4.2
Inizializzazione degli attuatori a leva
295
B.2.4.3
Inizializzazione degli attuatori lineari fino a 14 mm (0.55 inch)
295
B.2.4.4
Inizializzazione degli attuatori lineari > 14 mm (0.55 inch)
295
B.2.5
Dati tecnici NCS
295
B.2.6
Disegno quotato Non Contacting Sensor
297
B.2.7
Dotazione di fornitura sensore NCS
297
B.2.7.1
Dotazione di fornitura NCS per attuatore a leva
297
B.2.7.2
Volume fornitura sensore NCS per attuatore lineare fino a 14 mm (0.55 inch)
298
B.2.7.3
Dotazione di fornitura sensore NCS per attuatore lineare > 14 mm (0.55 inch)
299
B.3
Sistema esterno di rilevamento posizione
299
B.3.1
Tipo di funzionamento dei sistemi esterni di rilevamento della posizione
299
B.3.2
Montaggio di sistemi esterni di rilevamento della posizione
300
B.3.3
Collegamento di un sistema esterno di rilevamento della posizione ad un modulo filtro
EMC
300
B.3.4
Dati tecnici del sistema esterno di rilevamento della posizione
301
C
Blocco manometri
303
D
Tappo di chiusura/adattatore filettato
305
D.1
Utilizzo degli accessori
305
D.2
Avvertenze di sicurezza sugli accessori
305
D.3
Dati tecnici degli accessori
306
D.4
Disegni quotati degli accessori
307
E
Booster
309
E.1
Introduzione sul booster
309
E.2
Modo di funzionamento del booster
310
E.3
Montaggio del booster, incapsulamento non pressurizzato
311
E.4
Montaggio del booster, incapsulamento pressurizzato
315
E.5
Messa in servizio del booster
319
E.6
Disegni quotati booster
322
E.6.1
Per posizionatori in custodia non pressurizzata
322
E.6.2
Per posizionatori in custodia non pressurizzata
323
10
Indice del contenuto
E.7
Dati tecnici booster
323
F
Posizionatori con elettronica di base separata
325
F.1
Introduzione all’elettronica di base separata
325
F.2
Inserto estraibile da 19”
325
F.2.1
Descrizione dell’inserto estraibile da 19” 4 ... 20 mA
325
F.2.2
Collegamento dell’inserto estraibile da 19” 4 ... 20 mA
326
F.2.2.1
Messa a terra dell’inserto estraibile da 19” 4 ... 20 mA
326
F.2.2.2
Collegamento elettrico dell’inserto estraibile da 19” 4 ... 20 mA
328
F.2.3
Dati tecnici dell’inserto estraibile da 19” 4 ... 20 mA
330
F.2.4
Disegno quotato dell’inserto estraibile da 19” 4 ... 20 mA
332
F.2.5
Fornitura dell’elettronica di base separata
332
F.3
Posizionatori senza elettronica di base 6DR5910
333
G Abbreviazioni
335
G.1
Abbreviazioni per il posizionatore
335
G.2
Abbreviazioni sulla sicurezza funzionale
336
Glossario
339
Indice analitico
347
11
Indice del contenuto
12
Premessa
1
1.1
Finalità di questa documentazione
Le presenti istruzioni contengono tutte le informazioni necessarie per la messa in servizio e
l'utilizzo dell'apparecchio. Si consiglia di leggerle attentamente prima di procedere
all'installazione e alla messa in servizio. Per poter utilizzare l'apparecchio in modo corretto
occorre innanzitutto osservarne il principio di funzionamento.
Queste istruzioni sono destinate alle persone che si occupano dell'installazione meccanica
dell'apparecchio, del collegamento elettrico, della configurazione dei parametri, della messa in
servizio nonché agli ingegneri addetti all'assistenza e alla manutenzione.
13
Premessa
1.2 Cronologia della documentazione
1.2
Cronologia della documentazione
Nella seguente tabella sono riportate le modifiche più importanti della documentazione rispetto
all'edizione precedente.
Edizione
Nota
01/2019
Modifiche per FW 5.02.00, HART versione apparecchio 7
Ex "nA" (dispositivo che non causa scintille) viene sostituito da Ex "ec" (sicurezza
aumentata)
Opzione -Z P01 Diagnostica avanzata supportata da sensori di pressione
- Parametrizzazione: U.\\PRES (Pagina 197)
- Valori di diagnostica: 60.PZ, 63.PZMAX e 64.N_Min (Pagina 223)
- Diagnostica online: Codici di errore 17 ... 19 (Pagina 230)
Capitolo "Installazione e montaggio (Pagina 35)"
- Nuovi contrassegni sulla leva con spina di trascinamento (Pagina 39)
- Capitolo rielaborato "Regolare e fissare il rapporto di trasmissione
(Pagina 48)"
Capitolo "Collegamento dei componenti pneumatici (Pagina 90)"
- Capitolo rielaborato "Comportamento in caso di interruzione della tensione
ausiliaria (Pagina 93)"
Capitolo "Messa in servizio (Pagina 107)"
- Capitolo rielaborato "Regolazione del giunto a frizione (Pagina 117)"
Capitolo "Manutenzione e cura (Pagina 237)"
- Il capitolo “Sostituzione dell’elettronica di base con la funzione "Fail in Place"
è stato rielaborato e si chiama ora "Sostituzione dell’elettronica di base
(Pagina 240)"
- Nuovo capitolo "Sostituzione del blocco valvole (Pagina 242)" e "Sostituzione
del modulo sensore di pressione (Pagina 243)"
Capitolo "Dati tecnici (Pagina 249)"
- Protezione antideflagrante (Pagina 253) con nuova struttura e contenente
una Ripartizione dei numeri di articolo (Pagina 253)
Capitolo "Pezzi di ricambio / accessori / volume di fornitura (Pagina 273)"
ampliato
Vedere anche
Partial Stroke Test 'A.\\PST' (Pagina 170)
14
Premessa
1.5 Avvertenze di sicurezza
1.3
Compatibilità del prodotto
La seguente tabella descrive la compatibilità tra le diverse edizioni dei manuali, le revisioni dei
dispositivi, l'engineering system e le relative EDD.
Edizione
Note
Revisione dispositivo
Versione compatibile del pacchetto di integrazione dispositivi
del ma-
nuale
01/2019
Nuove caratte-
FW: 5.02.00 o superiore
SIMATIC PDM V9.0
EDD: 23.00.00 o superiore
ristiche del di-
Versione di apparecchio 7 o su-
SIMATIC PDM V8.2 SP1
EDD: 23.00.00 o superiore
spositivo
periore
AMS Device Manager V12.5
EDD: 23.00.00 o superiore
SITRANS DTM V4.1
EDD: 23.00.00 o superiore
Field communicator
EDD: 23.00.00 o superiore
05/2017
Nuove caratte-
FW: 5.01.00 o superiore
SIMATIC PDM V9.0
EDD: 23.00.00 o superiore
ristiche del di-
Revisione del dispositivo 6 o su-
SIMATIC PDM V8.2 SP1
EDD: 23.00.00 o superiore
spositivo
periore
AMS Device Manager V12.0
EDD: 23.00.00 o superiore
SITRANS DTM V4.1
EDD: 23.00.00 o superiore
Field communicator
EDD: 23.00.00 o superiore
1.4
Controllo della fornitura
1. Verificare l'imballaggio e il suo contenuto per escludere danni visibili.
2. Informare immediatamente il corriere circa i diritti al risarcimento danni.
3. Conservare i pezzi danneggiati fino al chiarimento con la casa fornitrice.
4. Sulla base dei documenti di consegna, verificare correttezza e completezza della fornitura.
AVVERTENZA
Utilizzo di un apparecchio danneggiato o incompleto
Rischio di esplosione nelle aree pericolose.
● Non utilizzare apparecchi danneggiati o incompleti.
1.5
Avvertenze di sicurezza
Siemens commercializza prodotti e soluzioni dotati di funzioni Industrial Security che
contribuiscono al funzionamento sicuro di impianti, soluzioni, macchine e reti.
Al fine di proteggere impianti, sistemi, macchine e reti da minacce cibernetiche, è necessario
implementare - e mantenere continuamente - un concetto di Industrial security globale ed
all’avanguardia. I prodotti e le soluzioni Siemens costituiscono soltanto una componente di
questo concetto.
E' responsabilità dei clienti prevenire accessi non autorizzati ai propri impianti, sistemi,
macchine e reti. Tali sistemi, macchine e componenti dovrebbero essere connessi unicamente
a una rete aziendale o a internet se e nella misura in cui detta connessione sia necessaria e
15
Premessa
1.7 Informazioni sulla garanzia
solo quando siano attive appropriate misure di sicurezza (ad es. impiego di firewall e
segmentazione della rete).
Per ulteriori informazioni relative a misure di Industrial Security implementabili potete visitare
il sito
I prodotti e le soluzioni Siemens vengono costantemente perfezionate per incrementarne la
sicurezza. Siemens raccomanda espressamente che gli aggiornamenti dei prodotti siano
effettuati non appena disponibili e che siano utilizzate le versioni più aggiornate. L’utilizzo di
versioni di prodotti non più supportate ed il mancato aggiornamento degli stessi incrementa il
rischio di attacchi cibernetici.
Per essere informati sugli update dei prodotti, potete iscrivervi a Siemens Industrial Security
RSS Feed al sito
1.6
Trasporto e immagazzinaggio
Per garantire una protezione sufficiente durante il trasporto e l'immagazzinaggio osservare
quanto segue:
● Conservare l'imballaggio originale per un eventuale trasporto successivo.
● Il dispositivo/i pezzi di ricambio devono essere restituiti nel loro imballaggio originale.
● Se l'imballaggio originale non è più disponibile, assicurarsi che tutti i prodotti da spedire
siano imballati in modo adatto al fine di garantirne una protezione sufficiente durante il
trasporto. Siemens non si assume la responsabilità per i costi legati a eventuali danni
causati durante il trasporto.
ATTENZIONE
Protezione insufficiente durante l'immagazzinaggio
L'imballaggio fornisce solo una protezione limitata contro l'umidità e le infiltrazioni.
● Procurarsi un imballaggio aggiuntivo in base alle necessità.
Le condizioni speciali per l'immagazzinaggio e il trasporto sono riportate nel capitolo Dati
tecnici (Pagina 249).
1.7
Informazioni sulla garanzia
Il contenuto del presente manuale non è parte di un precedente o esistente accordo, promessa
o rapporto giuridico né ha lo scopo di modificare questi ultimi. Gli obblighi da parte della
Siemens AG sono quelli previsti dal contratto di compravendita che contiene le uniche
condizioni di garanzia valide e complete. Queste condizioni di garanzia non vengono né
ampliate né limitate da quanto riportato in questo manuale.
Il contenuto si riferisce alle condizioni tecniche al momento della pubblicazione. Con riserva di
modifiche tecniche nell'ambito di ulteriori sviluppi.
16
Avvertenze di sicurezza
2
2.1
Requisiti per l'impiego
Questo apparecchio ha lasciato la fabbrica in condizioni funzionali ineccepibili. Per mantenere
queste condizioni e garantire un funzionamento sicuro dell'apparecchio, osservare le presenti
istruzioni operative e tutte le informazioni di rilievo per la sicurezza.
Osservare le avvertenze e i simboli riportati sull'apparecchio. Non rimuovere dall'apparecchio
avvertenze e simboli in cui si raccomanda di mantenere sempre intatta la leggibilità.
2.2
Simboli di avviso sull'apparecchio
Simbolo
Spiegazione
Attenersi alle istruzioni operative
2.3
Leggi e disposizioni
Osservare le norme di sicurezza, le clausole e le leggi applicabili nel proprio Paese durante il
collegamento, il montaggio e il funzionamento. Questi includono, ad esempio:
● Codice elettrico nazionale (NEC - NFPA 70) (USA)
● Codice elettrico canadese (CEC) (Canada)
Ulteriori clausole sulle aree pericolose sono ad esempio:
● IEC 60079-14 (internazionale)
● EN 60079-14 (EU)
Vedere anche
17
Avvertenze di sicurezza
2.6 Manomissione sul posizionatore 6DR5...6
2.4
Conformità alle Direttive Europee
Il marchio CE sull'apparecchio indica la conformità alle seguenti Direttive Europee:
Compatibilità elettro-
Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'armo-
magnetica (EMC)
nizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibi-
2014/30/UE
lità elettromagnetica.
Atmosphère explosible
Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'armo-
ATEX
nizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi
2014/34/UE
e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera poten-
zialmente esplosiva.
2011/65/EU RoHS
Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla restrizione del-
l'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettri-
che ed elettroniche
Le direttive applicate sono riportate nella Dichiarazione di conformità UE dell'apparecchio.
2.5
Manomissione all'apparecchio
AVVERTENZA
Modifiche errate del dispositivo
Le modifiche errate del dispositivo possono mettere in pericolo gli operatori, l'impianto e
l'ambiente, soprattutto nelle aree a rischio di esplosione.
● Apportare modifiche solo se previste nelle istruzioni per l'uso del dispositivo. In caso
contrario decadono la garanzia del costruttore e le omologazioni del prodotto.
2.6
Manomissione sul posizionatore 6DR5...6
AVVERTENZA
Manomissione sul posizionatore 6DR5...6
Pericolo di esplosione. La piastra di collegamento pneumatica sul posizionatore 6DR5..6 è un
componente di sicurezza dell’incapsulamento pressurizzato.
● Non allentare mai le viti della piastra di collegamento pneumatica.
Figura 2-1
Viti della piastra di collegamento pneumatica sul posizionatore 6DR5..6
18
Avvertenze di sicurezza
2.8 Impiego in aree a pericolo di esplosione
2.7
Requisiti per applicazioni speciali
Considerato l'elevato numero di applicazioni possibili, le presenti istruzioni non possono
considerare tutti i particolari delle diverse versioni del dispositivo per le varie situazioni che
possono verificarsi durante la messa in servizio, l'esercizio, la manutenzione e il
funzionamento in un sistema. Per avere altre informazioni oltre a quelle fornite dalle presenti
istruzioni rivolgersi al punto vendita o al rappresentante Siemens della propria zona.
Nota
Funzionamento in condizioni ambientali speciali
Prima di utilizzare il dispositivo in condizioni ambientali difficili, ad es. in un impianto nucleare,
o in caso di utilizzo a scopi di ricerca e di sviluppo, si consiglia di rivolgersi al proprio
rappresentante Siemens o al proprio reparto applicazioni.
2.8
Impiego in aree a pericolo di esplosione
Personale qualificato per l'utilizzo in aree pericolose
Gli addetti all'installazione, al collegamento, alla messa in servizio, al comando e alla
manutenzione in aree pericolose devono essere in possesso delle seguenti qualifiche:
● operatori che dispongono dell'addestramento necessario e dell'autorizzazione all'uso e alla
manutenzione di apparecchi e sistemi conformi agli standard della tecnica di sicurezza per
circuiti elettrici, alte pressioni e mezzi corrosivi nonché pericolosi;
● operatori che dispongono dell'addestramento necessario e dell'autorizzazione a eseguire
lavori sui circuiti elettrici in impianti a pericolo di esplosione;
● questi operatori sono qualificati alla manutenzione e all'utilizzo di apparecchi di sicurezza
adeguati in ottemperanza alle disposizioni vigenti in materia.
AVVERTENZA
Utilizzo nelle aree a rischio di esplosione
Rischio di esplosione.
● Utilizzare solo apparecchiature omologate per l'utilizzo nella relativa area pericolosa e
munite dell'apposito contrassegno.
● Non utilizzare apparecchi che sono stati operati fuori dalle specifiche condizioni di
funzionamento in aree a rischio di esplosione. Se un dispositivo è stato impiegato in
condizioni diverse da quelle delle aree a rischio di esplosione, renderne irriconoscibili i
marchi Ex riportati nella targhetta identificativa.
19
Avvertenze di sicurezza
2.8 Impiego in aree a pericolo di esplosione
AVVERTENZA
Perdita di sicurezza nel dispositivo con tipo di protezione "sicurezza intrinseca Ex i"
Se il dispositivo o i suoi componenti sono già stati utilizzati in circuiti non intrinsecamente sicuri
o se non ne sono state rispettate le specifiche elettriche, non è più possibile garantirne la
sicurezza in caso di utilizzo in aree pericolose. Rischio di esplosione.
● Collegare i dispositivi con tipo di protezione "sicurezza intrinseca" esclusivamente a circuiti
a sicurezza intrinseca.
● Rispettare le caratteristiche elettriche specificate sul certificato e/o nel capitolo Dati tecnici
(Pagina 249).
20
Descrizione
3
3.1
Funzione
Il posizionatore elettropneumatico, assieme a un attuatore, costituisce un sistema di
regolazione. L'attuale posizione dell'attuatore viene rilevata da un servopotenziometro e
segnalata come valore istantaneo x. Setpoint e valore istantaneo vengono visualizzati
contemporaneamente sul display.
Il setpoint w per il posizionatore è predefinito in modo digitale dal sistema pilota mediante
il bus.
Il posizionatore opera come regolatore predittivo a cinque punti attraverso la cui grandezza
di uscita ±Δy vengono comandate le valvole regolatrici integrate con modulazione della
lunghezza di impulso.
I segnali di posizione comportano modifiche della pressione nella camera o nelle camere di
azionamento e quindi uno spostamento dell'attuatore, fino a quando la deviazione di
regolazione risulti pari a zero.
Il comando (funzionamento manuale) e la configurazione (struttura, inizializzazione e
parametrizzazione) si effettuano mediante i tre tasti e display, dopo aver tolto il coperchio
della custodia.
Come standard l'apparecchiatura base è dotata di un ingresso binario (BIN). Tale ingresso
binario può essere configurato individualmente e utilizzato ad es. per bloccare i livelli di
funzionamento.
Per poter utilizzare il posizionatore con vari attuatori lineari e a leva meccanici, lo si è dotato
di giunto a frizione e riduttore.
Nei posizionatori con la funzione "Fail in Place", in caso di guasto dell'energia ausiliaria
elettrica e/o pneumatica, viene mantenuta la posizione attuale dell'attuatore. Non è previsto
l'utilizzo della funzione in combinazione con il SIL.
3.2
Struttura
3.2.1
Panoramica della struttura
I capitoli a seguire descrivono la struttura meccanica ed elettrica, i componenti e la modalità
operativa del posizionatore.
Il posizionatore serve allo spostamento e alla regolazione di attuatori pneumatici. Il
posizionatore funziona in modo elettropneumatico e come energia ausiliaria si utilizza aria
compressa. Il posizionatore permette di regolare ad es. valvole con:
● Attuatore lineare
● Attuatore rotativo VDI/VDE 3845
21
Descrizione
3.2 Struttura
Per gli attuatori lineari sono disponibili varie espansioni:
● IEC 60534-6-1 (NAMUR)
● Montaggio integrato su ARCA, eccetto che nelle custodie in acciaio inox antideflagranti
(6DR5..6)
● Montaggio integrato su SAMSON, non per Ex d
Blocco manometro a semplice effetto
Valvola
Lanterna/passo di azionamento
Posizionatore a semplice effetto in custodia di alluminio non pressurizzata
Attuatore
Figura 3-1
Posizionatore installato su attuatore lineare a semplice effetto
Attuatore a leva
Blocco manometro a doppio effetto
Posizionatore a doppio effetto in custodia in policarbonato
Figura 3-2
Posizionatore installato su attuatore a leva a doppio effetto
22
Descrizione
3.2 Struttura
Posizionatore a semplice effetto in custodia di alluminio pressurizzata
Blocco manometro a semplice effetto
Lanterna/passo di azionamento
Attuatore
Figura 3-3
Posizionatore in custodia di alluminio pressurizzata installato su attuatore lineare
Attuatore a leva
Posizionatore ad a doppio effetto in custodia di alluminio pressurizzata
Blocco manometro a doppio effetto
Figura 3-4
Posizionatore in custodia di alluminio pressurizzata installato su attuatore a leva
23
Descrizione
3.2 Struttura
3.2.2
Struttura delle targhette identificative
Esempio di targhetta identificativa del produttore
-
DIO
-
ILS
-
MLS
- NCS
X
AIM
- AOM
SIPART PS2 i/p Positioner
-
IP66 / Type 4X
KCC-REM-S49
6 D R 5 0 2 1 - 0 K * 0 2 - 0 A A 0 <SW: x.xx.xx(2) -
SIPART PS2
-Z S10;S11;S12;S13;S14;S15;S16
p = 1.4 … 7 bar
-
-
-
8DX[
-
9
Iw=4…20mA
<HW: x.xx.xx(2)>
Siemens AG, DE-76181 Karlsruhe
EQUIPMENT
-
Imax=100mA
-
Umax=35VDC
MADE IN FRANCE
-
-
S/N: N1A6101234567
Produttore
Energia ausiliaria (aria di alimentazione
PZ)
Grado di protezione
Versione software e versione hardware
Attenersi alle istruzioni operative
Paese di provenienza
Conformità alle direttive specifiche del Paese
Tensione di alimentazione
Moduli opzionali integrati
Supplemento di ordinazione (sigla)
Codice QR della pagina web mobile con infor-
N. di articolo
mazioni specifiche dell’apparecchio
Numero di serie
Nome di prodotto
Esempio di targhetta identificativa per la protezione contro le esplosioni
S/N: ARR P3-123456
0518
BRA-18-GE-0006 X /
TÜV 17 ATEX 205947 X / IECEx TUN 17.0023 X
II 2 G Ex ia IIC T6/T4 Gb
II 3 G Ex ic IIC T6/T4 Gc
II 2 D Ex ia IIIC T130°C Db
II 2 D Ex tb IIIC T100°C Db
II 3 G Ex ec IIC T6/T4 Gc
-
Cl I Zn 1 AEx ib IIC Gb / Cl I Zn 1 Ex ib IIC Gb
Zn 21 AEx ib IIIC, T130°C Db / Zn 21 Ex ib IIIC, T130°C
IS Cl I, II, III Div 1 Gp A-G
FM17US0053X
-
For technical data and temperature classes, see certificate / Operating Instructions
Cl I Zn 2 AEx nA IIC Gc / Cl I Zn 2 Ex nA IIC Gc
NI Cl I Div 2 Gp A-D
TÜV 17 ATEX 205947 X / IECEx TUN 17.0023 X
/ BRA-18-GE-0006 X
-
Zn 21 AEx tb IIIC T100°C Db / Zn 21 Ex tb IIIC T100°C Db
II 2 G Ex ia IIC T6/T4 Gb
II 3 G Ex ic IIC T6/T4 Gc
DIP Cl II, III Div 1 Gp E-G
II 2 D Ex ia IIIC T130°C Db
II 2 D Ex tb IIIC T100°C Db
II 3 G Ex ec IIC T6/T4 Gc
-
-
GYJ18.1168X
CSA18CA70166848X
Cl I Zn 1 AEx ib IIC Gb / Cl I Zn 1 Ex ib IIC Gb
Zn 21 AEx ib IIIC, T130°C Db / Zn 21 Ex ib IIIC, T130°C Db
-
FM17US0053X
IS Cl I, II, III Div 1 Gp A-G
-
Cl I Zn 2 AEx nA IIC Gc / Cl I Zn 2 Ex nA IIC Gc
NI Cl I Div 2 Gp A-D
Zn 21 AEx tb IIIC T100°C Db / Zn 21 Ex tb IIIC T100°C Db
DIP Cl II, III Div 1 Gp E-G
GYJ18.1168X
For installations in U.S.A. and Canada:
13-KB4BO-0369X
13-KB4BO-0369X
-
Install per control drawing A5E00065622D Rev.16-
15-AV4BO-0297
-
-30°C
≤ Ta ≤ +60°C(T6)/80°C(T4)
CSA18CA70166848X
-30°C ≤ Ta ≤
+60°C(T6)/80°C(T4)
-
For technical data and temperature classes, see certificate
/ Operating Instructions
-
Omologazioni
Marchio FM/CSA per l'area a pericolo di esplosione
Marchio ATEX/IECEx per l'area a pericolo di esplosio-
Temperatura ambiente ammessa per il funziona-
ne
mento in aree a rischio di esplosioni
24
Descrizione
3.2 Struttura
3.2.3
Spiegazione delle indicazioni antideflagranti (Ex)
Spiegazione delle indicazioni antideflagranti (Ex)
Technical data and temperature classes see certificate / operating instructions
TÜV 12 ATEX 107540 X / IECEx TUN 12.0028 X / TÜV 11.0287 X
II 2 G Ex ia IIC T4 Gb
II 3 G Ex ic IIC T4 Gc
II 2 D Ex ia IIIC 110°C Db
II 2 D Ex tb IIIC T100°C Db
II 3 G Ex ec IIC T4 Gc
Categoria per settore di impiego
Tipo di protezione antideflagrante
Gruppo (gas, polvere)
Temperatura max. della superficie (classe di temperatura)
Livello di protezione apparecchio
Figura 3-5
Spiegazione delle indicazioni antideflagranti (Ex)
25
Descrizione
3.3 Componenti dell'apparecchiatura
3.3
Componenti dell'apparecchiatura
3.3.1
Panoramica dei componenti
r
:
:
%,1
r
La punta della freccia significa: Ruotare l’apparecchio per vedere la vista corrispondente
Schema dei collegamenti sulla copertura
Bobina Y1 per attuatori a doppia azione
dell'unità
Display
Uscita dell'aria di scarico con silenziatore
Uscita: Pressione di regolazione Y1
Selettore velocità di trasmissione 2)
Ingresso: Aria di alimentazione PZ
Rotella regolatrice del giunto a frizione
Uscita: Pressione di regolazione Y2 1)
Elettronica base
Selettore dell'aria di lavaggio
Morsetti di collegamento moduli opzionali
Tasti
Tappo cieco
Bobina Y2 per attuatori a doppia azione1)
Pressacavo
Bobina Y1 per attuatori ad azione semplice
1) con attuatori a doppia azione
2) visibile con posizionatore aperto
Figura 3-6
Vista del posizionatore, con coperchio aperto
Vedere anche
Struttura dell’attacco pneumatico (Pagina 91)
26
Descrizione
3.3 Componenti dell'apparecchiatura
$
$ $
1
10
-
+
$
Display
Uscita: Pressione di regolazione Y2 1)
Bobina Y1
Bobina Y21)
Uscita: Pressione di regolazione Y1
Tasti
Ingresso: aria di alimentazione PZ
Morsetto di terra
Sicura coperchio
Morsetti di collegamento moduli opzionali
Selettore velocità di trasmissione 2)
Morsetti di collegamento elettronica di base
Rotella regolatrice del giunto a frizione
Convertitore analogico-digitale
1) con attuatori a doppia azione
2) visibile con posizionatore aperto
Figura 3-7
Vista del posizionatore con custodia pressurizzata, con coperchio aperto
Vedere anche
Collegamento pneumatico per 6DR5..5/6 (Pagina 93)
3.3.2
Elettronica base
Figura 3-8
Elettronica di base, rappresentazione schematica
Sull'elettronica base si trovano:
● CPU
● Memoria
27
Descrizione
3.4 Funzionamento
● Convertitore analogico-digitale
● Display
● Tasti
● Morsettiere per il collegamento dei moduli opzionali all'elettronica base
3.4
Funzionamento
Circuito di regolazione
Il regolatore di posizione elettropneumatico costituisce assieme all'attuatore pneumatico un
circuito di regolazione:
● Il valore effettivo x rappresenta la posizione del mandrino dell'attuatore, con attuatori lineari,
o la posizione dell'albero dell'attuatore, con attuatori a leva.
● Il circuito di regolazione sovraordinato fornisce il setpoint w.
Il movimento di corsa o rotazione dell'attuatore viene fornito da componenti appositi installati,
dall'asse di regolazione della posizione e da un rotismo ad ingranaggi senza gioco e
commutabile su un potenziometro e poi trasmesso all'ingresso analogico del microcontrollore.
La posizione attuale può essere indicata al posizionatore anche tramite un sensore esterno. Il
rilevamento della corsa o dell'angolo di rotazione avviene tramite un sensore di posizione non
a contatto (NCS = Non Contacting Position Sensor) direttamente sull'attuatore.
Il microcontrollore:
● Corregge se necessario l'errore di angolazione della presa di corsa.
● Confronta la tensione del potenziometro come valore istantaneo x con il setpoint w.
● Calcola gli incrementi della grandezza di regolazione ±∆y.
In base ad entità e direzione della deviazione di regolazione (x-w) si apre la valvola a
regolazione piezoelettrica per l'aria di alimentazione o di scarico. Il volume dell'attuatore
integra gli incrementi di regolazione per la pressione di regolazione y, che movimenta in modo
proporzionale la barra dell'attuatore o l'albero dell'attuatore. Grazie a tali incrementi di
regolazione la pressione di regolazione viene modificata fino a quando la deviazione di
regolazione risulta pari a zero.
Gli attuatori pneumatici sono disponibili in versione a semplice e doppia azione. Con gli
attuatori ad azione semplice carico e sfiato sono effettuati in una sola camera di pressione. La
pressione creata opera contro una molla. Con attuatori a doppia azione due camere di
pressione lavorano una contro l'altra. Pertanto allo sfiato di un volume avviene
contemporaneamente l'introduzione di aria nell'altro volume.
Algoritmo di regolazione
L'algoritmo di regolazione è un regolatore a cinque punti predittivo e autoregolante.
In caso di deviazioni di regolazione notevoli, le valvole sono comandate con contatto continuo.
Ciò avviene nella cosiddetta zona a movimento rapido.
28
Descrizione
3.4 Funzionamento
Con deviazioni di regolazione medie il comando delle valvole si effettua con impulsi a
lunghezza modulata. Ciò avviene nella cosiddetta zona a movimento lento.
&DPSR GLIIHUHQ]D GL UHJROD]LRQH QHJDWLYD
&DPSR GLIIHUHQ]D GL UHJROD]LRQH SRVLWLYD
=RQD GL PRYLPHQWR UDSLGR
=RQD GL PRYLPHQWR UDSLGR
FRQWDWWR FRQWLQXR
FRQWDWWR FRQWLQXR
[G
[G
/D YDOYROD VL DSUH
/D YDOYROD VL FKLXGH
=RQD GL PRYLPHQWR OHQWR
=RQD GL PRYLPHQWR OHQWR
FLFOR GL ODYRUR YDULDELOH
FLFOR GL ODYRUR YDULDELOH
3DXVD LPSXOVL
3DXVD LPSXOVL
3$873
3$873
/XQJKH]]D LPSXOVR
/XQJKH]]D LPSXOVR
,0383
,03'1
Figura 3-9
Principio di funzionamento del regolatore a cinque punti
Nella zona di deviazioni di regolazione ridotte non si emettono impulsi di posizione. Ciò avviene
nella cosiddetta banda morta autoregolante. L'autoregolazione della banda morta e la continua
autoregolazione delle lunghezze di impulso minime nel modo di funzionamento "Automatico"
consentono di ottenere la migliore precisione di regolazione possibile con frequenza minima di
commutazione. I parametri di avvio vengono ricavati durante la fase di inizializzazione e
memorizzati in una memoria non volatile. I parametri di avvio più importanti sono:
● il percorso reale con le posizioni finali
● i tempi di regolazione
● l'entità della banda morta
Durante il funzionamento vengono costantemente rilevati e memorizzati ogni 15 minuti il
numero di segnalazioni di guasto, i cambi di direzione e le corse complessive. La lettura nonché
la consultazione della documentazione di questi parametri sono possibili mediante programmi
di comunicazione quali ad es. SIMATIC PDM e AMS. Confrontando i vecchi valori con i valori
attuali ricavati si può dedurre quale sia l'usura della struttura. A tal scopo si utilizza la funzione
Diagnostica.
29
Descrizione
3.4 Funzionamento
3.4.1
Schema a blocchi per attuatori ad azione semplice e doppia
$ULD GL
+$57
DOL
$ULD GL
$ULD GL
PHQWD
DOLPHQWD]LRQH
DOLPHQWD]LRQH
]LRQH
%,1
\
\
3=
3=
,:
9
9
<
<
<
:
$
<
'
0LFUR
,:
FRQWUROORUH
<
<
<
$
\
'
8
<
:
$ULD LQ XVFLWD
[
[
8
8
,
%,1
$
$
S
S
$
$
$
$
S
Elettronica base con microcontrollore e circuito d'ingresso
Pannello operativo con display e tasti
Blocco valvole ad azione semplice o doppia
Modulo di risposta di posizione per posizionatore
Modulo allarmi per tre uscite di allarme e un ingresso binario
Modulo SIA (modulo d'allarme iniziatore a fessura)
Modulo di contatto valore limite
Attuatore pneumatico a molla (semplice effetto)
Attuatore pneumatico (doppio effetto)
Modulo sensore di pressione
Blocco manometri
Figura 3-10
Schema a blocchi del posizionatore elettropneumatico, schema di funzionamento
30
Descrizione
3.4 Funzionamento
Nota
Modulo di allarme, modulo SIA e modulo di contatto valore limite
Il modulo di allarme , il modulo SIA e il modulo di contatto valore limite possono essere
impiegati solo alternativamente.
3.4.2
Funzionamento della funzione HART
Nota
Priorità comandi/Guasto all'energia ausiliaria
● I comandi sul posizionatore hanno priorità rispetto alle istruzioni via interfaccia HART.
● In seguito ad un guasto dell'energia ausiliaria sul posizionatore si interrompe la
comunicazione.
Funzione
Il posizionatore è disponibile anche con funzione HART integrata. Il protocollo HART permette
di comunicare con il proprio apparecchio mediante HART Communicator, PC o dispositivo di
programmazione. Permette di:
● configurare comodamente il proprio apparecchio
● memorizzare le configurazioni
● richiamare dati di diagnostica
● raffigurare online i valori di misurazione
La comunicazione avviene come modulazione di frequenza tramite i conduttori di segnale
disponibili per il setpoint da 4 a 20 mA.
Il posizionatore è integrato nei seguenti tool di parametrizzazione:
● HART Communicator
● PDM (Process Device Manager)
● AMS (Asset Management System)
31
Descrizione
3.4 Funzionamento
3.4.3
Configurazione di sistema HART
Panoramica
Il posizionatore può essere utilizzato in molteplici configurazioni di sistema:
● Stand Alone, alimentato con l'energia ausiliaria necessaria, comunicazione ad es. con
apparecchi supplementari (portatili)
● come parte di un sistema complesso come, ad es., SIMATIC S7
Comunicazione di sistema
La comunicazione ha luogo tramite protocollo HART con un:
● HART Communicator (carico 230 ... 1100 Ω)
● PC con modem HART su cui sia installato un software adeguato quale, ad es.
SIMATIC PDM (carico 230 ... 500 Ω)
● sistema pilota in grado di comunicare mediante il protocollo HART, ad es. SIMATIC PCS7
Stazione di engineering SIMATIC PCS 7
con SIMATIC PDM
Industrial Ethernet
S7-400
PROFIBUS DP
ET 200M
Figura 3-11
Tipiche configurazioni di sistema
3.4.4
SIMATIC PDM
SIMATIC PDM è un pacchetto software per la progettazione, la parametrizzazione, la messa
in servizio, la diagnostica e la manutenzione del presente apparecchio e di altre
apparecchiature di processo.
SIMATIC PDM consente una semplice osservazione dei valori di processo, degli allarmi e delle
informazioni di stato.
Con SIMATIC PDM i dati degli apparecchi di processo possono essere:
● Indicazioni
● Impostazione
32
Descrizione
3.4 Funzionamento
● Modifica
● Salvataggio
● Diagnostica
● Verifica della plausibilità
● Gestione
● Simulazione
Per ulteriori informazioni su SIMATIC PDM consultare www.siemens.de/simatic-pdm
Vedere anche
Panoramica dell'assegnazione delle variabili HART (Pagina 282)
33
Installazione e montaggio
4
4.1
Avvertenze di base sulla sicurezza
4.1.1
Utilizzo nelle aree a rischio di esplosione
AVVERTENZA
Utilizzo nelle aree a rischio di esplosione
Rischio di esplosione.
● Utilizzare solo apparecchiature omologate per l'utilizzo nella relativa area pericolosa e
munite dell'apposito contrassegno.
● Non utilizzare apparecchi che sono stati operati fuori dalle specifiche condizioni di
funzionamento in aree a rischio di esplosione. Se un dispositivo è stato impiegato in
condizioni diverse da quelle delle aree a rischio di esplosione, renderne irriconoscibili i
marchi Ex riportati nella targhetta identificativa.
AVVERTENZA
Elevata forza di regolazione negli azionamenti pneumatici
Pericolo di lesioni durante gli interventi sulle valvole di regolazione dovuto all'elevata forza di
regolazione dell'azionamento pneumatico.
● Attenersi alle norme sulla sicurezza specifiche dell'azionamento pneumatico utilizzato.
AVVERTENZA
Accessori e parti di ricambio non consentiti
Rischio di esplosione nelle aree potenzialmente esplosive.
● Impiegare solo accessori e parti di ricambio originali.
● Attenersi alle istruzioni di installazione e di sicurezza rilevanti descritte nel manuale del
dispositivo o fornite con l'accessorio o la parte di ricambio.
AVVERTENZA
Rischio di danneggiamento alla guarnizione della copertura
Se non correttamente inserita nell'apposita scanalatura sulla piastra del fondo, la guarnizione
della copertura può venire danneggiata con la posa e l'avvitatura del coperchio.
● Verificate la corretta posizione della guarnizione.
35
Installazione e montaggio
4.1 Avvertenze di base sulla sicurezza
AVVERTENZA
Superamento della pressione di esercizio massima ammessa
Rischio di lesioni o avvelenamento.
La pressione di esercizio massima ammessa dipende dalla versione del dispositivo, dal limite
della pressione e dal campo di temperatura. Il dispositivo può subire dei danni se si supera la
pressione di esercizio. C'è il rischio che fuoriescano sostanze di processo bollenti, tossiche e
corrosive.
Accertarsi che non venga superata la pressione di esercizio massima ammessa nel
dispositivo. Vedere le informazioni riportate sulla targhetta del nome e/o in Dati tecnici
(Pagina 249).
AVVERTENZA
Carica elettrostatica delle targhette identificative
Le targhette identificative utilizzate sull'apparecchio possono raggiungere una capacità di
carica di 5 pF.
● L'apparecchiatura e i cavi devono essere lontani da forti campi elettromagnetici.
CAUTELA
Aria compressa inadeguata
Danni all'apparecchio. In generale il regolatore di posizione può essere utilizzato solo con aria
compressa asciutta e pulita.
● Utilizzare i normali separatori d'acqua e filtri. In casi estremi è necessario impiegare
essiccatori supplementari.
● Utilizzare gli essiccatori soprattutto se si utilizza il regolatore di posizione a basse
temperature ambiente.
36
Installazione e montaggio
4.1 Avvertenze di base sulla sicurezza
CAUTELA
Prima di intervenire sulla valvola di regolazione e nel montare il posizionatore
Pericolo di lesioni.
● Prima di intervenire sulla valvola di regolazione eliminare completamente la pressione.
Procedere nel modo seguente:
- Sfiatare le camere dell'attuatore.
- Chiudere l'aria di alimentazione PZ.
- Fissare la posizione della valvola.
● Assicurarsi che la valvola di regolazione abbia raggiunto lo stato in cui è senza pressione.
● Se si interrompe l'energia pneumatica ausiliaria del posizionatore, è possibile che la
mancanza di pressione venga raggiunta solo dopo un determinato tempo di attesa.
● Per evitare lesioni o danni meccanici al posizionatore/al set di montaggio, osservare
tassativamente la seguente sequenza di installazione:
- Montaggio meccanico del posizionatore.
- Collegamento dell'energia elettrica ausiliaria.
- Collegamento dell'energia pneumatica ausiliaria.
- Messa in servizio del posizionatore.
AVVERTENZA
Energia d'urto meccanica
Per garantire la classe di protezione tramite la custodia (IP66), proteggere dall'energia d'urto
meccanica le serie dei regolatori di posizione elencate nel seguito:
6DR5..3; non superiore a 2 joule
6DR5..0; non superiore a 1 joule
6DR5..1 con finestrella; non superiore a 1 joule
ATTENZIONE
Coppia di serraggio del pressacavi NPT
Danni all'apparecchio. La coppia di serraggio max. del pressacavi non deve essere superata.
● Per evitare di danneggiare l'apparecchio quando si avvita il pressacavi NPT all'adattatore
NPT è necessario tenere fermo l'adattatore NPT. Per il valore della coppia di serraggio,
vedere il capitolo "Dati tecnici > Struttura costruttiva (Pagina 251)"
37
Installazione e montaggio
4.1 Avvertenze di base sulla sicurezza
4.1.2
Montaggio corretto
ATTENZIONE
Congelamento delle uscite dell'aria di scarico
In caso di impiego di dispositivi del tipo 6DR5..0/1/2/3 le uscite dell’aria di scarico possono
gelare. Il funzionamento dell'apparecchio è compromesso.
● Non montare il posizionatore con la piastra di base rivolta verso l'alto.
Piastra di base
Uscite dell’aria di scarico
Figura 4-1
Uscite dell'aria di scarico, piastra di base
CAUTELA
Perdita della classe di protezione
Se la custodia è aperta o non è chiusa correttamente il dispositivo può subire dei danni. Non
viene garantita la classe di protezione indicata nella targhetta del nome o in Dati tecnici
(Pagina 249).
● Accertarsi che il dispositivo sia chiuso correttamente.
ATTENZIONE
Montaggio errato
In seguito a un montaggio errato il dispositivo può subire danni, essere distrutto o perdere la
propria funzionalità.
● Prima di procedere all'installazione accertarsi che il dispositivo sia integro e non presenti
danni visibili.
● Accertarsi che i connettori di processo siano puliti e che le guarnizioni e i pressacavi siano
adatti.
● Montare il dispositivo con attrezzi adeguati. Per informazioni consultare il capitolo Dati
tecnici (Pagina 249).
38
Installazione e montaggio
4.2 Montaggio su attuatore lineare
4.2
Montaggio su attuatore lineare
Requisiti
Esistono attuatori lineari per il montaggio standard conforme a IEC 60534 e per il montaggio
integrato. Negli attuatori con montaggio integrato utilizzare il set di montaggio ridotto
6DR4004-8VK. Il montaggio integrato non è possibile nelle custodie in acciaio inox
antideflagranti (6DR5..6).
In questo capitolo è descritta l’installazione del posizionatore sull’attuatore lineare secondo
IEC 60534. A seconda dell’altezza corsa è necessario il seguente set di montaggio:
3 ... 35 mm set di montaggio 6DR4004-8V
35 ... 130 mm set di montaggio 6DR4004-8V e inoltre 6DR4004-8L
Vedere anche
Struttura costruttiva (Pagina 251)
Procedura
Set di montaggio "Attuatore lineare IEC 60534 (3 fino a 35 mm)" 6DR4004-8V e 6DR4004-8L
N. pro-
Quantità
Denominazione
Avvertenza
gressivo *)
1
Squadretta NAMUR IEC 60534
Elemento di collegamento unificato per consolle di montaggio con
scanalature, colonne o superfici piane
1
Staffa di presa
Guida il cilindro con spina di trascinamento e ruota il braccio della
leva.
2
Pezzo per bloccaggio
Montaggio della staffa di presa sul mandrino dell’attuatore
1
Spina di trascinamento
Montaggio con il cilindro sulla leva
1
Cilindro
Montaggio con la spina di trascinamento sulla leva
1
Leva
Per campo corsa da 3 mm a 35 mm
Per campi corsa > 35 mm fino a 130 mm (non compresi in dotazio-
ne) è necessaria in aggiunta la leva 6DR4004-8L.
2
Bullone a U
Solo per attuatori con colonne
4
Vite a testa esagonale
M8x20 DIN 933-A2
2
Vite a testa esagonale
M8x16 DIN 933-A2
6
Rondella elastica
A8 - DIN 127-A2
6
Rondella
B8,4 - DIN 125-A2
2
Rondella
B6,4 - DIN 125-A2
1
Molla
VD-115E 0,70 x 11,3 x 32,7 x 3,5
1
Rondella elastica
A6 - DIN 137A-A2
1
Rondella di sicurezza
3,2 - DIN 6799-A2
3
Rondella elastica
A6 - DIN 127-A2
3
Vite a testa cilindrica
M6x25 DIN 7984-A2
1
Dado esagonale
M6 - DIN 934-A4
39
Installazione e montaggio
4.2 Montaggio su attuatore lineare
Set di montaggio "Attuatore lineare IEC 60534 (3 fino a 35 mm)" 6DR4004-8V e 6DR4004-8L
N. pro-
Quantità
Denominazione
Avvertenza
gressivo *)
1
Dado quadro
M6 - DIN 557-A4
4
Dado esagonale
M8 - DIN 934-A4
*)
I numeri progressivi si riferiscono alle figure delle istruzioni di montaggio riportate qui di seguito.
1. Montare sul mandrino dell'attuatore i pezzi di bloccaggio .
2. Inserire la staffa di presa nelle fresature dei pezzi per bloccaggio .
Figura 4-2
Staffa di presa
3. Serrare le viti in modo che la staffa di presa risulti ancora mobile.
40
Installazione e montaggio
4.2 Montaggio su attuatore lineare
4. Se si utilizza una leva corta la spina di trascinamento è già premontata. Se si utilizza la leva
lunga 6DR4004-8L, fissare la spina di trascinamento con i componenti presenti alla leva
lunga.
Figura 4-3
Leva corta
Figura 4-4
Leva lunga 6DR4004-8L con spina di trascinamento montata e con vite a testa
cilindrica
5. Impostare il valore di corsa. Il valore corsa è riportato sulla targhetta identificativa
dell’attuatore. Posizionare il centro della spina di trascinamento su un valore adeguato
della scala. Se questo valore non corrisponde ad un valore della scala della leva, utilizzare
il prossimo valore superiore della scala.
Per corse ≥ 25 mm selezionare la scala (90). Per corse < 25 mm selezionare la scala (33).
6. Impostare il selettore velocità di trasmissione (Pagina 48) sul valore della scala
selezionata.
7. Se dopo l'inizializzazione necessita del valore del percorso in mm: controllare che il valore
di corsa impostato corrisponda al valore del parametro "3.YWAY".
8. Spostare la leva premontata fino al riscontro sull'asse del posizionatore. Fissare la
leva con la vite a testa cilindrica .
41

 

 

 

 

 

 

 

 

Content      ..      1       2         ..

 

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